Bocca (Repubblica) analizza la sfida del Camp Nou: “Messi fantasma, Barcellona lontano da quello di due anni fa”

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Camp Nou, stadio del Barcellona, fonte By Ayman.antar7 - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45317270
Camp Nou, stadio del Barcellona, fonte By Ayman.antar7 - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45317270

Il noto giornalista di La Repubblica Fabrizio Bocca ha analizzato la gara del Camp Nou tra Barcellona e Juventus criticando la prestazione dei catalani e in particolare quella di Leo Messi, non più decisivo come una volta e in netto calo come del resto tutta la squadra. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

“Partita brutta e priva di pathos, ma mai 0-0 fu più benedetto, credo. Una lezione di calcio all’italiana, con tutti i vantaggi e gli svantaggi, e le contraddizioni che ci portiamo dietro da un secolo. Messi, Suarez e Neymar hanno sbattuto la testa contro il muro della Juventus. Considerato che quelli sono i migliori giocatori al mondo, il blocco Juve deve risultare indigesto come una bagna cauda in una cena di primavera. Il trio ci ha girato intorno, ma non ha mai scalfito la difesa bianconera, la vera arma proibita della Juve: nemmeno un gol preso al Camp Nou, due gol incassati in tutta la Champions fino a oggi.. La Juventus, da buona anzi ottima espressione del calcio italiano, ha controllato la partita, preoccupandosi di non fare errori, schierando tutti i suoi attaccanti e nel consueto modulo avanti tutta, ma tenendoli anche prudentemente a freno. Higuain è uscito dal campo dopo essersi sfiatato a correre dietro a tutti.Ho la netta impressione che il Barcellona di un tempo, quello guardiolista per intenderci, o anche solo quello che vinse la Champions due anni fa proprio contro la Juve a Berlino, avrebbe creato ben più problemi alla Juventus e forse anche vinto la partita (ma non 3 o 4-0 comunque…). Questo Barcellona invece è meno di mezzo Barcellona di un tempo, Messi continuerà a fare gol e qualche assist, ma oggettivamente è solo il fantasma del grande campione che abbiamo visto anni fa. Così come è vero che la Juve di oggi è molto più forte e quadrata di quella della finale perduta, sempre col Barcellona, due anni fa a Berlino. Le remuntade sono miracoli, e i miracoli non si fanno tutti i giorni. E poi comunque la Juventus non sarà mai il Psg.Tutto è nelle mani della Juventus adesso, tre obbiettivi nel mirino, la possibilità concreta di un Triplete storico. Tutto sta, come dice Allegri, non pensarci troppo. E far finta di nulla…”

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