Bonucci, la verità: Agnelli disposto a cacciare Allegri pur di tenerlo, ecco chi l’ha davvero mandato via

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Leonardo Bonucci fonte foto: Di Football.ua, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=20107277
Leonardo Bonucci fonte foto: Di Football.ua, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=20107277

Il passaggio al Milan di Leonardo Bonucci ha confermato quanto uscito fuori nelle scorse settimane riguardo i rapporti complicati tra il giocatore, i compagni e Massimiliano Allegri. Quanto accaduto nell’intervallo di Cardiff è stato solamente la goccia che ha fatto traboccare il vaso, secondo infatti sport.tiscali.it, i contrasti interni hanno infatti origine già a Doha, in occasione della finale della Supercoppa italiana, con la Juventus battuta dal Milan ai rigori e Allegri che perde le staffe sul campo. In quell’occasione Agnelli e il tecnico decisero di separarsi a fine a stagione, i rapporti con i senatori dello spogliatoio erano oramai deteriorati e il presidente bianconero aveva già in mente il sostituto, quel Diego Pablo Simeone, che ha già portato l’Atletico Madrid a vincere il titolo in Spagna e a sfiorare due volte la Champions League. Un profilo molto simile a Conte per carattere e carisma.

Nei mesi successivi scoppia il processo sulle infiltrazioni della ‘Ndrangheta nelle curve, con Agnelli che rischia seriamente di essere squalificato, si fa avanti perciò l’ipotesi che John Elkann prenda definitivamente in mano le redini della società. Elkann stima moltissimo Allegri e quando il tecnico, dopo la lite con Bonucci durante Juventus-Palermo, si rivolge alla società dichiarando “O me o lui”, la risposta di Elkann è chiara, la società è con il tecnico. Ciò che è accaduto nell’intervallo di Cardiff, con la lite tra Bonucci e i compagni, ha confermato ancor di più la scelta di Elkann. Allegri qualche settimana dopo firmerà il rinnovo per tre anni, mettendo la parola fine alla questione e costringendo Bonucci a lasciare Torino.

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