ESCLUSIVA-Damiano Carrara:” Il rapporto con gli altri giudici è davvero speciale, mi sono sentito subito in famiglia. Li considero amici, più che colleghi”

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Damiano Carrara
Damiano Carrara

In esclusiva per Dailynews24 il pasticcere e giudice di Bake Off Italia Damiano Carrara.
Damiano è un ragazzo brillante e di successo, ha aperto già due pasticcerie,Carrara Pastries, in America.

Ci racconti chi è Damiano Carrara
Classe 1985, lucchese, la storia della sua vita sembra una favola, grazie ad una determinazione fuori dal comune, dove i sogni diventano realtà. Papà muratore, mamma impiegata alle Poste e lui, che pur avendo da sempre la passione per la cucina, aveva iniziato a lavorare come metalmeccanico. Poco più che ventenne Damiano ha lasciato la sua Lucca per trasferirsi prima in Irlanda e poi in America, più precisamente in California. Negli Stati Uniti è una vera e propria star della televisione, visto che ha preso parte a numerosi programmi culinari, sia nelle vesti di concorrente sia in quelle di giudice. Forte di un successo che gli ha permesso di diventare giudice di Bake Off Italia insieme a Ernst Knam e Clelia D’Onofrio.Il progetto di una pasticceria, finanziato negli anni con i frutti di un lavoro incessante, Carrara lo ha realizzato in America quando, insieme al fratello Massimiliano, ha aperto a Moorpark, California, il suo primo locale, Carrara Pastries. In seguito ad un clamoroso successo, a soli pochi mesi di distanza, apre il suo secondo negozio e in cantiere una terza apertura, ma nella sua amata Italia.Tutto, il successo di Carrara Pastries deriva anche dall’italianità che lui e suo fratello mettono in tutto quello che fanno e dall’amore che gli americani hanno per i loro dolci e la loro pasticceria.  Del resto anche il libro che hanno scritto si chiama “Dolce Italia”. È partito con niente e nessuno gli ha regalato nulla, non è questione di fortuna. Lui la sua sfida può dire di averla vinta.

Lei è un pasticcere, da dove nasce la sua passione per la pasticceria?
Fin da giovane, sono stato meno precoce in questo di mio fratello, che ha iniziato ad impastare a 14 anni, ma sicuramente la cucina è sempre stato una cosa di famiglia. E poi a parte qualche breve esperienza, ho sempre lavorato nel mondo della ristorazione, in locali e ristoranti.

In America è molto popolare, dopo la sua partecipazione a “Spring Baking Championship”, ed ha aperto due pasticcerie. Secondo lei è più facile affermarsi e far valere il proprio talento in America o in Italia?
Sicuramente l’America mi ha dato tutte quelle opportunità che in Italia non trovavo, l’Italia è un paese più limitato sotto certi aspetti, soprattutto imprenditoriali. L’America è un paese che se lavori duro e metti tutto te stesso in un progetto, come abbiamo fatto io e mio fratello, alla fine vieni premiato. Ci sono anche molte opportunità. In Italia a volte si cerca l’America, ma forse si dovrebbe un po’ più esaltare l’italianità, perché non siamo secondi a nessuno.

Come mai hai deciso di partecipare, come giudice, a “Bake Off Italia”? Qual è il suo rapporto con gli altri giudici e con Benedetta Parodi?
Avevo voglia di tornare in Italia e di capitalizzare il successo che Carrara Pastries ha avuto e veicolare il nostro marchio. Esiste un disegno di espansione che potrebbe coinvolgere anche l’Italia, e la televisione può aiutare tanto. Il rapporto con gli altri giudici è davvero speciale, mi sono sentito subito in famiglia. Li considero amici, più che colleghi. Andiamo molto d’accordo, con Ernst in particolare, è una persona molto divertente.

Come ha trovato il livello dei pasticceri amatoriali, che si sono presentati a “Bake Off”? e quali consigli si sentirebbe di dare una volta terminata l’avventura a “Bake Off”?
Devo dire che il livello era molto alto, li ho trovati preparatissimi quasi come dei professionisti, soprattutto andando avanti nel programma, ho trovato tanta voglia di lavorare e migliorarsi, di ascoltare i nostri consigli e le nostre critiche. Sicuramente un bel gruppo. Il mio consiglio è quello di continuare a studiare perché se davvero questa è la loro passione con il duro lavoro e la buona volontà si può diventare pasticceri. E avere un po’ di coraggio, perché nella vita alle volte bisogna anche buttarsi.

Visto il grande successo che sta riscuotendo in Italia, ha magari pensato di aprire un negozio qui in Italia?
Il progetto più immediato è l’apertura del terzo locale di Carrara Pastries, esiste un disegno di espansione che potrebbe coinvolgere anche l’Italia. E poi di sicuro non mi fermo!

Quali sono le sue passioni?
Le mie passioni sono più orientate sullo sport, mi alleno spesso e pratico rock climbing

Che rapporto ha con i social network?
Li uso per lavoro.

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