Flop Inter, la rabbia di Ausilio: “Manca il gruppo”

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Piero Ausilio, fonte foto Football Leader

“Piove sempre sul bagnato”, basterebbe questo proverbio comune per riassumere la situazione dell’Inter negli ultimi giorni. A poco più di una settimana dalla nomina di Walter Sabatini come coordinatore delle squadre di Suning, Piero Ausilio ha preso la parola davanti agli studenti dell’Univeristà di Milano. Ha usato toni ben poco pacati e ha ricalcato il discorso di Eder dopo la sconfitta con il Sassuolo della scorsa giornata di campionato. Manca una dirigenza forte e quindi un gruppo.

“Abbiamo iniziato con il grande entusiasmo della nuova proprietà, c’era un allenatore che aveva iniziato la preparazione e poi a una settimana dall’inizio della stagione, per mille motivi, si decide di mandarlo via o se ne è andato lui. E così siamo andati su un allenatore che non conosceva il calcio italiano. Ma in quel caso anche chi non ha immaginazione poteva capire che non è un modo di cominciare la stagione, perché si parte male, in ritardo rispetto agli altri. Devi cominciare da capo con la preparazione, con la conoscenza dei calciatori e devi anche riprendere il concetto di squadra, dato che chi c’era prima preferiva un modulo diverso, o si fidava di alcuni calciatori invece che di altri. Nel calcio è come nelle aziende, se non programmi bene, puoi andare incontro a una stagione negativa. L’Inter quest’anno ha programmato male, abbiamo cambiato 4 allenatori, arriveremo settimi o ottavi. Eppure la rosa dell’Inter è una rosa di buoni calciatori. Chi oggi dice che la rosa è scarsa, prima diceva che l’Inter era la vera antagonista della Juve. Lo ha detto Allegri, ma anche Sarri e Spalletti. Ma se non si programma in un certo modo, tutto poi diventa relativo.”

Le parole di Ausilio sono la testimonianza più concreta che ad Appiano Gentile c’è la confusione più totale.

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