Franco Zavaglia si racconta: “Totti poteva guadagnare di più. Zidane cessione record. Potevo portare Neymar alla Juve”

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Neymar, foto Agencia de Noticias ANDES (Wikipedia)
Neymar, foto Agencia de Noticias ANDES (Wikipedia)

Franco Zavaglia, ex procuratore e attuale direttore generale dell’Arezzo, si racconta a ai microfoni di TMW Radio. Dagli inizi, passando per il caso Totti, fino ad arrivare ad un clamoroso retroscena su Neymar. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

Com’è diventato un agente? “La passione per il calcio c’è sempre stata e continuava a tornare fuori. Gli studi poi mi aiutarono, senza dubbio. Quando nacque la figura dell’agente fui fra i primi a fare l’esame e prendere il tesserino. A quel punto cominciai davvero a vedere la partite con un occhio diverso. Puntavo ai giovani, per me sono la massima espressione del calcio”.

Caso Totti? “Una delle mie priorità, da sempre, è quella che il giocatore faccia il giocatore, chi cura gli interessi penserà a tutto il resto. Anche oggi lavoriamo a 360°, dobbiamo raccogliere tutte le esigenze, dalle assicurazioni ai trasporti, dai traslochi alle questioni fiscali. Si sono messe di mezzo persone esterne. Totti aveva rinnovato da poco il contratto, era il primo di un certo spessore, avrebbe guadagnato 500 milioni di lire al mese. Lo facemmo con Lucchesi, dg della Roma all’epoca. Erano i tempi della Gea, ed io lavoravo con Alessandro Moggi. Il nome del padre del mio partner purtroppo non era ben visto a Roma, così la famiglia di Totti decise di interrompere il nostro rapporto. Qualcuno forse li aveva convinti a rinunciare al nostro lavoro, il tutto perché il mio nome, a quel punto, poteva diventare scomodo. Credo abbia guadagnato meno di quanto meritasse.”

Passaggio di Zidane al Real? “Eravamo gli intermediari dell’operazione. E’ stata un’operazione che ha detenuto il record di spesa sul mercato per tanto tempo.”

Aveva il mandato per Neymar alla Juve? “Avevo il mandato della Juventus, è vero, ma purtroppo il padre aveva già fatto il danno accordandosi col Barcellona. Non potemmo far niente nonostante la Juve avesse accontentato le richieste economiche del Santos. La Juventus era arrivata prima degli altri, effettivamente”.

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