Grey’s Anatomy 13×24: “Ring of Fire”

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fonte foto: Screen da Youtube

“Quando la vita ci forza a fare qualcosa di impossibile, avviene un’esplosione nel corpo. Un getto di ormoni esplode dentro di noi, rendendoci più forti, rendendoci più veloci. La biologia sovrasta la paura. E questo rende l’impossibile, possibile”.

E’ così che Meredith Grey ci da il benvenuto all’ultima puntata della tredicesima stagione della serie. Grey’s Anatomy 13 si chiude con un quadro clinico ben chiaro, la speranza di nuovi inizi, nuove storie, nuovi viaggi.

Meredith cerca di entrare in ospedale come a dire “Forse, non avete capito, io sono Meredith Grey, sono sopravvissuta ad una bomba, un annegamento, un incidente aereo, un pazzo omicida, un aborto, un marito morto. A questa non posso mancare!” e infatti la fanno entrare solo perché ha il badge per le tragedie.

In ospedale Stephane cerca di scampare all’incendio a cui a dato vita insieme ad Erin, la sua piccola paziente, ferita ad una gamba. Ovviamente in Grey’s Anatomy le cose non possono essere semplici. Quindi si, facciamo cadere la trave infuocata proprio quando la Edwards è riuscita a fermare l’emorragia nella gamba della bambina e stanno per mettersi in salvo. Condiamo il tutto con del sano autolesionismo da parte di Jackson, che eroe della situazione, sceglie sempre di lanciarsi fra le fiamme per qualcuno.

Ebbene, pare proprio che Shonda questa storia fra Maggie e Jackson vuole farla nascere, nonostante il dispotismo di April. Ma è di Megan, su cui dobbiamo concentrarci. L’arrivo della sorella di Hunt destabilizza non solo quest’ultimo, ma anche il rapporto che Nathan ha appena instaurato con Meredith.

Quella donna, però non conosce la paura, nonostante gli altri pensino che lei vada dritta a pensare al peggio, Meredith si rimbocca le maniche, va avanti e tende la sua mano verso quella di Nathan, perché forse quello di cui non ci siamo resi conto è che Nathan e Meredith sono stati l’uno per l’altro un’ancora.

“Nessuno si sveglia mai pensando ‘Oggi il mio mondo esploderà’, ‘Il mio mondo cambierà’. Nessuno lo pensa mai, ma a volte succede. A volte, ci svegliamo e affrontiamo le nostre paure. Le prendiamo per mano e ce ne stiamo lì, ad aspettare pieni di speranza. Pronti a tutto!”.

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