Katherine Heigl: la difficile ascesa cinematografica dell’ormai consolidata attrice americana

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In foto, l'attrice Katherine Heigl. (Fonte immagine: commons.wikimedia.org)

Katherine Heigl è uno dei volti più noti della celebre serie tv americana “Grey’s Anatomy“. L’attrice, infatti, è stata parte del cast di questa fiction dal 2005 e vi è rimasta per ben cinque anni! Il ruolo della dolce Isobel Stevens l’ha resa nota nel mondo del cinema dove, fin da bambina, Katherine voleva approdare.

Tuttavia, non tutti sanno che per la Heigl è stato davvero difficile coronare il sogno di diventare attrice. Molti episodi difficili, infatti, hanno costellato gli anni della sua ascesa cinematografica. Dapprima il divorzio dei suoi genitori, poi la morte di suo fratello maggiore per un incidente stradale ed infine il cancro al seno della madre. Nonostante ciò, però, Katherine è riuscita nel suo intento. Dopo nove mesi di chemioterapia, infatti, la mamma si riprese ed insieme alla figlia si trasferì a Los Angeles. La Heigl all’epoca era giovanissima, infatti, si trasferì interrompendo gli studi liceali che ha continuato solo dopo.

La carriera di Katherine, dunque, è decollata lentamente. Anche perché, inizialmente, la sua bellezza aveva indotto molte agenzie pubblicitarie ad assumerla in qualità di modella. Per anni, la Heigl si accontentò di questo lavoro. Solo nel 1999 avvenne la grande svolta: Katherine viene scelta in un ruolo protagonista nella serie tv “Roswell“.

Dal 1999, dunque, decolla la sua carriera da attrice. Dopo la serie tv di debutto, alcuni film per il grande schermo e i cinque anni in “Grey’s Anatomy”, infatti, l’attrice è giunta a stilare un curriculum denso. Curriculum destinato a crescere dal 2010, e che ancora oggi non si arresta.

Rispetto agli ostacoli incontrati per diventare attrice, la stessa Katherine ha dichiarato: “Le difficoltà che ho superato per coronare il mio sogno mi hanno resa forte e determinata. Ecco perché oggi faccio sempre quanto è in mio potere per impegnarmi in azioni attiviste a favore di politiche o progetti in cui credo.”

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