Il lato oscuro dell’Intelligenza Artificiale: innovazioni tecnologiche e implicazioni etiche tra realtà e finzione

Mentre Black Mirror e Westworld riscuotono successo, un report su base mondiale mette in guardia dai pericoli dell'AI e l'Università di Toronto crea una tecnologia che legge la mente umana

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artificial intelligence (foto da pixabay.com)

I pericoli nascosti dell’Intelligenza Artificiale. Un tema reso sempre più attuale dalle numerose innovazioni tecnologiche protagoniste dei nostri tempi e che non manca di suscitare curiosità verso possibili scenari futuri concernenti lo sviluppo e l’impiego di tecnologie sempre più sofisticate e avanzate.

Se è possibile, infatti, affermare che una tecnologia non sia di per sé né buona né cattiva, è altrettanto vero che l’utilizzo che ne viene fatto può portare a risultati estremamente variabili: le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale potrebbero essere finalizzate ad aiutare o danneggiare la collettività a seconda del soggetto che progetta il sistema e degli obiettivi che intende perseguire.

I possibili pericoli di una tecnologia sempre più invasiva sono stati oggetto di studio in un recente report dal titolo “The Malicious Use of Artificial Intelligence: Forecasting, Prevention, and Mitigation”, redatto da 26 esperti in tema di Intelligenza Artificiale provenienti dalle principali organizzazioni di sicurezza e tecnologia su base mondiale.

Tra le possibili conseguenze dannose derivanti dall’impiego di AI, gli esperti spaziano dalla creazione di e-mail e falsi siti al fine di rubare informazioni fino ad attacchi remoti e a una vera e propria forma di terrorismo, realizzabile tramite l’uso di droni commerciali o veicoli senza guidatore come armi.  Non mancano scenari concernenti elezioni politiche manipolate tramite diffusione di falsi contenuti video, o ancora la rimozione di forme di dissenso tramite l’oscuramento di post e contenuti non graditi.

I confini sempre più sfumati di un impiego “etico” della tecnologia sono al centro di numerose opere letterarie, cinematografiche e televisive, tra cui si segnalano show come Westworld e Black Mirror che sono addirittura riusciti, in alcune occasioni, ad anticipare diversi scenari.

E’ di questi giorni, ad esempio, la notizia che gli psicologi dell’Università di Toronto hanno ultimato un nuovo modello di Intelligenza Artificiale in grado di leggere la mente umana con estrema accuratezza; ciò è reso possibile attraverso un algoritmo capace di ricreare immagini viste dagli essere umani basandosi sulla loro attività cerebrale, la quale viene raccolta tramite dei sensori di elettroencefalografia. Ai volontari che si sono sottoposti all’esperimento sono stati applicati i sensori di elettroencefalografia (EEG) prima che venissero loro mostrate varie foto di diversi volti. L’algoritmo è stato in grado di ricostruire in modo dettagliato i volti utilizzando le informazioni lette dai sensori.

Gli autori dello studio hanno dichiarato che questo modello di AI Non si limita a riprodurre ciò che una persona percepisce, ma anche ciò che ricorda o immagina e addirittura ciò che vuole esprimere.”Rivela il contenuto soggettivo della mente – ha dicharato l’autore Adrian Nestor e permette di accedere, esplorare e condividere il contenuto delle nostre percezioni, della memoria e dell’immaginazione”.

Gli autori sono fiduciosi che la nuova tecnologia possa trovare molteplici impieghi non solo nell’aiutare chi non è in grado di comunicare verbalmente, ma anche per ricostruire testimonianze visive utili alla risoluzione dei crimini. Uno scenario a metà strada tra l’episodio Crocodile della quarta stagione di Black Mirror e il film Minority Report.

Ma era già accaduto che il distopico show targato Netflix anticipasse innovazioni tecnologiche basate sulla trama dei vari episodi, e recentemente ha addirittura contribuito alla creazione di una curiosa app: in occasione dello scorso San Valentino, infatti, è stata lanciata un’app che riprende il tema dell’episodio Hang the Dj, in cui era possibile conoscere a priori l’esatta durata di un rapporto sentimentale selezionato appositamente dall’AI. Terminato il tempo a disposizione, la coppia era costretta a separarsi, anche controvoglia. Una versione estrema di molte app di incontri tutt’ora esistenti sul mercato.

Netflix e i produttori di Black Mirror hanno dunque lanciato il sito coach.dating che si basa sulla stessa logica del discusso episodio: accettando di “riporre la vostra fiducia nel sistema” e condividendo il link con il partner, è infatti possibile cliccare entrambi sull’interfaccia di Coach per sapere esattamente quanto tempo durerà la relazione. Manca, per fortuna, il carattere della vincolatività.

Anche il futuristico Westworld invade la realtà: è di questi giorni, infatti, l’annuncio della prossima creazione in Texas di un vero parco tematico che rimandi a quello popolato da replicanti in cui si svolgono le vicende narrate dallo show. il parco sarà ovviamente popolato da persone reali, le quali fingeranno di essere dei replicanti che a loro volta, più o meno consapevolmente, fingono di essere delle persone. Uno scenario che potrebbe confondere più di un visitatore e magari persino qualcuno dello staff.

La tematica delle innovazioni tecnologiche e dei possibili impieghi dell’AI sembra dunque riservare molte sorprese e altrettante perplessità di tipo etico e sociale. Si confida nel costante monitoraggio e studio da parte dei più accreditati centri in materia al fine di evitare i futuri scenari distopici tanto cari ai più recenti show televisivi, cinematografici e letterari.

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