L’Inter va in vacanza sperando in un gennaio diverso

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Stefano Pioli fonte foto: Di Football.ua, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43414828
Stefano Pioli fonte foto: Di Football.ua, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43414828

Un anno fa l’Inter di Mancini terminò l’anno solare proprio contro la Lazio perdendo per 2-1 (con doppietta dell’ormai ex Candreva). Adesso si va in vacanza di nuovo dopo aver giocato contro i biancocelesti ma con un risultato totalmente opposto. Il 3-0 di ieri sera rilancia l’Inter di Stefano Pioli in corsa per l’Europa e lascia importanti segnali positivi.

ANNO NUOVO, VITA NUOVA – L’anno scorso dopo le feste natalizie, i nerazzurri tornarono bene in campo il 6 gennaio sconfiggendo l‘Empoli al Castellani, salvo poi capitolare malamente in quel maledetto gennaio 2016, quasi senza dubbi uno dei peggiori mesi post triplete, quando le flebili speranze di un piazzamento in Champions League vennero deflagrate da un susseguirsi di risultati negativi inizialmente inaspettati. Gennaio 2017 dovrà essere l’esatto opposto. L’Inter ha iniziato malino per poi riprendersi con la guida Pioli (4 vittorie nelle ultime 5) e il mese di gennaio deve rappresentare la consacrazione o quanto meno dovrà permetterci di aff affermare: “Quest’anno c’è anche l’Inter”. Cosa che non si verifica dal 2011.

BUONI SEGNALI – La partita era abbastanza bloccata ma ci ha pensato Éver Banega a sbloccarla con una staffilata da fuori area che ha battuto Marchetti sul primo palo. Dopo un primo tempo così così, l’argentino è stato uno dei migliori ieri e ha voluto dimostrare a Pioli che merita una maglia da titolare (che gli era stata invece tolta nell’ultimo mese). Altro giocatore (apparentemente almeno per ora) resuscitato è Kondogbia. La maggiore sicurezza si è vista quando a un certo punto ha superato un avversario con un mezzo sombrero e il successivo con una veronica. Indispensabile il suo recupero, almeno per cercare di riparare al danno dell’enorme cifra sborsata per comprarlo. Infine una citazione anche per Mauro Icardi che ieri, a differenza di altre partite, in alcuni frangenti o arretrava notevolmente per dare una mano alla manovra o si allargava sulla fascia per propiziare gli inserimenti delle ali (vedere il cross a Perisic nel primo tempo dalla destra).

LA SPERANZA GABIGOL – L’ovazione all’ingresso in campo di Gabigol da parte di San Siro sembrava indirizzata all’entrata in campo del nuovo acquisto Lionel Messi o di Cristiano Ronaldo. Invece no, era proprio per Gabriel Barbosa Almeida, classe 1996, un giocatore che tutto il popolo nerazzurro vuole vedere, anche per capire di cosa è capace. Schierato esterno destro in una sorta di 4-3-3 ha ben figurato. Recupero difensivo, doppio passo, accentramento e passaggio no look: come prima giocata non male. Altre due giocate sulla destra che non hanno prodotto pericoli ma al termine della seconda, vistosi ormai chiuso dal difensore, Gabigol ha ben pensato di servire un compagno con la rabona: San Siro impazzisce di nuovo. Al netto di questi preziosismi è riuscito anche a concludere in porta con un sinistro che si è però spento a lato. Il giocatore, sebbene ancora da valutare più approfonditamente, sembra comunque l’unico in grado di poter dare un maggiore apporto offensivo dalla panchina considerando che Palacio è ormai obsoleto ed Éder non si è mai dimostrato adeguato a giocare nell’Inter. Gennaio, compresa soprattutto la Coppa Italia dove magari potrà partire titolare, deve essere il suo mese e di conseguenza quelli dell’Inter.

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