Napoli-Lazio: 4-1 Marika Fruscio dixit

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Un’ottima prova di maturità quella degli azzurri di Sarri che, a Fuorigrotta, sono riusciti a ribaltare il risultato dopo un inizio preoccupante. Infatti nel primo tempo la Lazio ha messo il piede sull’acceleratore ripartendo bene in velocità e riuscendo a coprire tutti gli spazi, impedendo ogni tipo di manovra al Napoli, avvalendosi di un centrocampo a 5 e di una difesa ben impostata.

Gli azzurri padroni di casa hanno faticato a trovare i varchi e la giocata giusta. Hamsik, non in perfetta forma fisica, ha sbagliato tutto e non è riuscito a portare avanti la giocata. Tonelli soffre Immobile ed ad inizio partita delude. Stesso discorso vale per Koulibaly che sembra essere in affanno sui tentativi laziali. L’assenza di spalle forti e di esperienza come Albiol e Chiriches rendono il centrale difensivo meno sicuro e poco dinamico nella copertura.

Tutto cio va a favore della Lazio che pronti via, dopo pochi minuti, trova la via del goal con De Vrij. Il difensore sfrutta un ottimo suggerimento di Immobile, riesce a bleffare Tonelli e Koulibaly, e trova la zampata giusta, inserendosi proprio tra i due difensori partenopei.

Il Napoli reagisce e non si lascia demoralizzare da questo avvio negativo. I partenopei riescono a prendere in mano il pallino del gioco, avvalendosi di un buon possesso palla anche se tutto sommato sterile. La Lazio di conseguenza si chiude tutti gli spazi e lo fa bene. La partita rimane bloccata, con poche occasioni da goal. Solo Insigne, il più vivo avanti, tenta con un pallonetto che va fuori di poco.

L’energia degli ospiti però sembra esaurirsi col passare dei minuti ed il crollo definitivo nn tarda ad arrivare. Al 44′ Jorginho serve bene Callejon ben posizionato davanti a Strakosha. Lo spagnolo nn sbaglia e riapre la partita con tanto di inchino davanti al proprio pubblico.

RIPRESA

La Lazio perde ogni convinzione e crolla sia a livello emotivo che fisico. Il Napoli tira fuori il meglio di se, mostrando il bel calcio spettacolo che tutti conosciamo. Tutti a bocca aperta e tanto di cappello a questa squadra che sa emozionare proprio tutti. La tecnica sopraffina, il gioco corale e l’euforia mettono in ginocchio i bianco-celesti che non hanno piu la forza di reagire.

Il Napoli verticalizza, è veloce, gioca nello stretto a due tocchi. I ragazzi di Inzaghi vanno in tilt e non capiscono più niente. Sarri si gioca la carta Zielinsky, al posto dello spento e fuori forma Hamsik.

Una mossa vincente …Il polacco è decisivo. Entra, porta verve,  iniziative in attacco, suggerisce e segna. Il Napoli è assoluto protagonista in campo e le reti si susseguono una dietro l’altra. Un goal piu bello dell altro.

Per chi ha preferito il S. Paolo al posto di S.Remo ha potuto assistere al festival dei goal. Insigne prepara il terreno, tentando con un tiro a giro fuori di poco. Poi è un susseguirsi di reti:

-Il cross di Callejon arriva in area e la deviazione di Wallace permette al Napoli di raddoppiare.

-Mario Rui tenta la finalizzazione e la fortuita deviazione di Zielinsky porta il Napoli sul 3-1

– L’azione imbastita da Jorginho ed Insigne a monte permette a Zielinsky di crossare per Mertens che stupisce Strakosha.

Il Napoli chiude la pratica. Prova di maturità superata e riaggancia la vetta, spostando la juve di nuovo al secondo posto.

 

 

 

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