Smaltimento amianto: facciamo il punto della situazione

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Sono ormai trascorsi alcuni decenni da quando hanno dichiarato l’amianto dannoso per la salute, ancora oggi sopravvivono alcune strutture di questo materiale. Del resto lo si è utilizzato come additivo per il cemento per vari anni, soprattutto nel corso degli anni ’80.

Perché sopravvivono strutture con amianto al loro interno
L’amianto è un materiale di origine naturale, tratto da particolari rocce abbastanza diffuse. Lo si utilizzata in quanto si tratta di un materiale isolante, che consente di rendere il cemento più robusto e resistente. A partire dagli anni ’60 fino al 1992, data del bando definitivo di questo materiale, sono stati utilizzati laterizi, vernici e coperture con amianto al loro interno per costruire coperture, tettoie, rivestimenti interni, pitture murali, e via dicendo. Oggi questi elementi sono preparati con dello speciale fibrocemento, che ha prestazioni simili a quelle del cemento addizionato con amianto. Alcune delle strutture create decenni orsono sono ancora presenti in tutto il mondo, questo perché la combinazione di cemento e amianto dà vita a manufatti molto resistenti (vi ricordate l’eternit? Il suo nome deriva dal termine eternità), dall’altro lato alcuni manufatti vengono evidenziati solo in caso di particolari ristrutturazioni. Si pensi ad esempio ai sottotetti in eternit, per scoprirne l’esistenza il padrone di casa deve decidere di sostituire il tetto; in caso contrario continuerà a mantenere il rivestimento in amianto, senza neppure sapere di averlo.

Perché l’amianto è dannoso
L’amianto è dannoso in quanto se i manufatti che lo contengono vengono rovinati o rotti liberano nell’aria circostante delle micro particelle di minerale. Queste particelle entrano nel nostro organismo attraverso la respirazione e possono portare alla formazione di tumori all’apparato respiratorio. Un pannello in eternit quindi diviene particolarmente pericoloso quando lo si spezza o lo si stacca dal luogo in cui è stato installato. Per questo è la rimozione dello stesso a necessitare di maggiori precauzioni, oltre al successivo smaltimento. Quindi, se si scopre di avere in casa una qualsiasi struttura in amianto la prima cosa da fare consiste nell’evitare di manometterla in qualsiasi modo; in seguito sarà necessario contattare una ditta che si occupi di smaltimento amianto roma. Degli addetti si occuperanno di fare un sopralluogo, per valutare i modi, i tempi e i costi della rimozione dello smaltimento delle strutture contenenti amianto. In un secondo tempo si occuperanno dell’effettivo lavoro per togliere la struttura, appositamente attrezzati con indumenti idonei.

Quanto costa rimuovere l’amianto
La spesa per la rimozione dell’amianto da una struttura edile dipende da una serie di fattori, tra cui le dimensioni del manufatto da eliminare. In genere il costo preventivato viene espresso in euro per metro quadrato, molte aziende praticano degli sconti nel caso di strutture particolarmente grandi. Si deve poi valutare che alcuni di questi elementi dovranno poi essere sostituiti con altro materiale. Stiamo parlando, ad esempio, dei tetti o delle coperture: dopo aver rimosso il pannello in eternit sarà necessario posizionarne un altro, in fibrocemento o in altro materiale compatibile al compito da svolgere.

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