Your Name: il film d’animazione giapponese di Makoto Shinkai, che immerge il pubblico in un turbinio di emozioni

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Your Name di Makoto Shinkai, fonte screenshot youtube
Your Name di Makoto Shinkai, fonte screenshot youtube

Your Name è l’ultimo lungometraggio del 2016 scritto e diretto da Makoto Shinkai, il quale è direttamente connesso all’omonimo romanzo scritto dallo stesso regista, pubblicato il 18 giugno 2016. La pellicola è stata presentata per la prima volta all’Anime Expo del 2016 a Los Angeles, in California a luglio e in Giappone ad agosto dello stesso anno.

Makoto Shinkai, solo negli ultimi dieci anni ha cominciato a far parlare di se, tanto da guadagnarsi la reputazione di “Il nuovo Miyazaki” presso la critica internazionale. Essere paragonato a Miyazaki è qualcosa di molto impegnativo. Myazaki è un famoso regista giapponese vincitore di ben due premi oscar e regista di tre film d’animazione diventati un cult nel mondo ( La città incantata, Il castello errante di Howl e  Ponyo sulla scogliera). Shinkai per questo non manca di autocritica, sentendo il peso di poter, in un certo senso, essere considerato l’erede di Miyazaki.

Your Name però può essere considerato in tutto per tutto un capolavoro cinematografico, a livello tecnico è un lungometraggio che toglie il fiato, i disegni sono maestosi “imponenti” da un punto di vista metaforico. L’unica pecca, può essere solo a livello di sceneggiatura che di certo non è del tutto equilibrata. In Your Name ogni singolo fotogramma è splendido e il tutto viene favorito da una particolarità fondamentale, la doppia ambientazione, attraverso cui Shinkai può esprime al meglio se stesso, raccontando gli scenari che spesso predilige, la vita nella metropoli e quella in assoluta fusione con la natura.

La storia infatti vede protagonisti due ragazzi che vivono vite separate in ambienti diametralmente opposti: Taki, uno studente delle superiori di Tokio, che vive la sua vita tra il lavoro e la sua passione per i disegni e Mitsuha, una ragazza, sua coetanea che si sente intrappolata nella piccola realtà di un paesino di montagna. Improvvisamente, succede qualcosa di molto strano, Taki si sveglia nel corpo di Mitsuha e viceversa. I due ragazzi, assolutamente sconosciuti, non hanno idea di cosa stia succedendo e, come se non bastasse, ad ogni risveglio non si ricordano l’una dell’altra.

La trama così racconta potrebbe sembrare banale, una tipica situazione che si vede nelle commedie degli equivoci, ma il lungometraggio riserva più di questo.  La prima metà del film è piuttosto classica e scorre molto bene, è divertente e ritmata; mentre la seconda parte capovolge completamente le carte in tavola e il film prende una piega inaspettata.

Nell’ultima parte si ritrova proprio il cuore della pellicola, che porta a riflettere sul disastro del terremoto del 2011 e su Fukushima ed è proprio qui che si possono notare gli elementi fantascientifici, i quali vengono strettamente collegati e intrecciati alla natura.

Your Name è uno dei quei film che di certo fa scappare qualche lacrima e anche qualche sorriso, aiuta a riflettere e anche solo per i disegni merita di essere visto e apprezzato a 360°.

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