Nicholas Cage restituisce il cranio Bataar alla Mongolia

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Nicholas Cage deve restituire il cranio di dinosauro che aveva acquistato ad un’asta. L’attore americano aveva anche un certificato che lo attestava. Era una trattava di un’operazione messa su ad arte, perché in realtà il cranio risulta essere rubato e dovrà essere restituito al legittimo proprietario, ovvero il governo mongolo.

Il divo di Hollywood, pensava di aver fatto un grosso affare, dato che  l’ aveva “scippato” al collega-attore Leonardo Di Caprio offrendo 230 mila dollari e surclassando, così, l’offerta del suo rivale. Però, a distanza di otto anni, suo malgrado e con dispiacere, Nicholas Cage ha scoperto, nel luglio del 2014,  che il teschio di dinosauro era stato rubato nove anni fa in Mongolia e che gli toccava restituirlo ai legittimi proprietari, nonostante lo avesse comprato legalmente all’asta. Non possiamo immaginare la sua amarezza nello scoprire tale notizia.

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Nicholas Cage e Leonardo Di Caprio.

Si tratta del cosiddetto “cranio Bataar”, appartenente a un tarbosauro (Tyrannosaurus Bataar) che ha attraversato la dogana statunitense nel 2006 come pietra fossile ed è stato comprato dall’attore nel marzo 2007 per 230mila dollari. L’attore Cage aveva anche ricevuto un certificato di autenticità dalla casa d’aste IM Chait Gallery. L’attore ha, pienamente,  collaborato con gli agenti federali, permettendogli di ispezionare il cranio. E anche quando è stato stabilito che il fossile doveva essere restituito al governo mongolo, Cage lo ha subito affidato al Dipartimento di Sicurezza interna degli Stati Uniti.

 La settimana scorsa, l’ Ufficio del Procuratore di New York ha annunciato il rimpatrio del cranio nel paese di appartenenza. Preet Bharara, il procuratore newyorkese, ha dichiarato: “Siamo lieti di aggiungere questo cranio alla serie di fossili riportati in Mongolia. Ognuno di questi fossili rappresenta un bene culturale e scientifico importante rubato al suo legittimo proprietario”.
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