La Vigilia e l’invasione dei Baretti. Movida sfrenata a Via Chiaia

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Vigilia di Natale, via Chiaia e dintorni: fiumane di giovani per lo più ubriachi che dal primo pomeriggio fino alla sera tardi invadono le strade. I locali si preparano ad accogliere i ragazzi e la loro voglia di festeggiare il santo Natale, casse a tutto volume posizionate fuori dalle vetrine diffondono la musica per tutto il quartiere. I giovani si divertono come non mai, ma chi abita le strade a ridosso di piazza dei Martini non ha trascorso una bella vigilia.

A mezzogiorno insieme alla musica partono le denunce: «Intervenite, qui è un caos assoluto». I telefoni dei locali continuano a squillare, nessuno risponde. Più passano le ore più le strade intorno a piazza dei Martiri si riempiono di giovani, nel pomeriggio l’accesso a via Bisignano è completamente bloccato. «Mio fratello ci ha messo 45 minuti per arrivare da via Carlo Poerio – denuncia un residente – due persone che hanno provato a farsi largo per citofonare a un palazzo, inoltre, sono state insultate e minacciate».

Dopo il brunch pomeridiano i giovani tornano a casa per consumare insieme ai familiari il tradizionale cenone di Natale. Dalle 20 fino a mezzanotte tutto tace. Poi ricomincia la festa: la musica invade di nuovo i baretti, ragazzi e ragazze brindano al Natale, nell’aria voci e risate. Chi è rimasto a casa involontariamente diventa partecipe della loro festa; i residenti continuano a lanciare allarmi e richieste di interventi, non avendo avuto risposte dai vigili, si appellano anche ai carabinieri. Le strade sono completamente bloccate, non si può ne uscire ne entrare. Secondo il comitato civico: «La situazione è ormai intollerabile. Poteva accadere qualsiasi cosa e non c’era nessuno che controllava. Una giornata di anarchia totale». Tuttavia, l’episodio della Vigilia non è un episodio isolato: «La viglia di Natale è accaduto quello che accade ogni week-end caos assoluto e nessun controllo», ci racconta Antonio, membro del comitato «Chiaia viva e vivibile».  Antonio, come Carla e come tanti altri membri non vuole esporsi per paura degli insulti e delle minacce. La mattina di Natale i genitori con i loro figli passeggiano per le strade facendo slalom tra bicchieri sporchi, le cicche di sigarette e le bottiglie.

Come in ogni situazione c’è da valutare anche l’altra faccia della medaglia, Chiara ci racconta della sua voglia di festeggiare e di vivere la sua città: «È stata una festa  ormai è tradizione ed è un modo di stare insieme e di vivere la città occupando anche le strade fisicamente. Ci dispiace per i disagi ma quando un residente doveva uscire da un garage abbiamo aperto un varco con la collaborazione di tutti. È stata una festa senza violenza di alcun genere».