Laura Croix è il “miracolo del Bataclan”

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laura croix

Si è svegliata, Laura Croix (31 anni) e ha ripreso a parlare. È una delle vittime dell’attentato parigino del 13 novembre scorso al teatro Bataclan, ed era rimasta gravemente ferita perchè colpita da 6 proiettili. La notizia arriva dopo Natale e sembra ovvio definire il suo risveglio dal coma come ” il miracolo del Bataclan”.

La trentunenne è stata sottoposta a 10 operazioni e dopo due settimane di coma si è svegliata e ha ripreso a parlare. Quella di Laura Croix è una storia di speranza. Ma anche di voglia di vivere e lottare contro qualcosa e qualcuno che non deve cambiare le abitudini di nessuno. La sua rinascita rappresenta la seconda faccia di una medaglia che oggi risplende ancora di più. All’orrore di quella notte, fa da contrasto la forza della vita e del destino. Forse, è un segno mandato dal cielo verso coloro che hanno ucciso. Forse, un invito che dovrebbe far riflettere.

La ragazza si trovava nel teatro Bataclan, quando i terroristi hanno fatto irruzione, arrivando ad uccidere 89 persone tra cui l’italiana Valeria Solesin. Lei, era lì come Valeria per divertirsi e trascorrere un venerdì sera normale, tranquillo come tutti i giovani dovrebbero poter passare tra chiacchiere e amici.

laura croix

valeria solesin

A raccontare del risveglio di Laura è stato il fratello al “Sunday Times”. La 31enne, di professione cantante del gruppo ‘The Trap’, stava assistendo al concerto degli Eagles of Death Metal. Si era salvata dalla carneficina nel teatro Bataclan ma era rimasta gravemente ferita: 6 i proiettili sparati contro di lei, colpita al petto e all’addome. Un proiettile le aveva sfiorato il cuore.

laura croix