Ashley Olsen, un giallo irrisolto. Firenze si dipinge di rosso

0

Il giallo della bella studentessa americana uccisa a Firenze è ancora irrisolto. Forse le immagini della telecamera all’angolo di via Santa Monaca posso aiutare gli investigatori a risolvere la vicenda. Sabato Ashley Olsen, 35 anni, è stata trovata strangolata in un monolocale del primo piano di un vecchio palazzo del quartiere di Santo Spirito, nel centro storico di Firenze.

E’ stato il fidanzato a scoprire il cadavere: Ashley era nuda, distesa sul divano con delle ecchimosi al collo. L’autopsia sarà effettuata lunedì. Il medico legale ha anticipato che la vittima è morta all’incirca nelle ultime 48 ore fa. Inoltre, le ecchimosi trovate sul collo della ragazza fanno pensare a uno strangolamento, da cui però, la ragazza non sembra essersi difesa. Sul corpo mancano segni di colluttazione, per questo motivo gli investigatori non escludono neppure l’ipotesi, se pur remota, di un gioco erotico finito male.

Dopo aver interrogato sabato notte il fidanzato della vittima, Federico Fiorentini, la polizia ha escluso la possibilità di una tragedia amorosa. Il pittore 43enne ha raccontato la sua versione: «Io e la mia fidanzata avevamo avuto una discussione, non ci parlavamo da tre giorni. Poi, sabato, continuava a non rispondermi al telefono e sono andato a casa a vedere che cosa era accaduto. Mi sono fatto aprire la porta dalla padrona di casa e l’ho trovata morta».  Tra sabato e domenica sono stati interrogati anche i testimoni che hanno visto Ashley negli ultimi giorni di vita. Tre amiche hanno raccontato alla polizia di aver festeggiato l’epifania insieme alla vittima; le giovani si sono scatenate in locale poco distante dall’abitazione di Ashley,  discoteca Montecarla, fino a notte tarda. Poi verso le quattro del mattino la studentessa d’arte americana ha preferito tornare a casa da sola. Da quel momento nessuno ha avuto più sue notizie. Un giallo che s’infittisce sempre di più: un testimone ha riferito di aver visto, la stessa notte della tragedia, la vittima su una panchina di piazza Santo Spirito insieme ad una amica.

Per almeno un anno avevano vissuto insieme in un appartamento vicino – racconta una conoscente – poi avevano deciso di abitare in due luoghi diversi». La procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti. «Stiamo ancora verbalizzando le testimonianze e aspettiamo di conoscere gli esiti dell’autopsia che potrebbero dare alle indagini una svolta. Non ci sono indagati», ha detto il procuratore Giuseppe Creazzo. Gli uomini della squadra mobile, diretti da Giacinto Profazio, hanno anche sequestrato il computer della vittima. Forse lì potrebbe nascondersi la verità.

Walter, il padre della vittima, è docente d’arte americano in un istituto d’arte fiorentino per stranieri. E’ stato lui a riconoscere il corpo di Ashley. Una passione, quella per l’arte, che accomunava padre e figlia: la vittima aveva seguito il padre a Firenze per poter approfondire l’arte italiana.