India, ancora vittime di abusi: 16 enne violentata e bruciata viva

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India (ansa)
India (ansa)

L’hanno violentata e poi bruciata viva. Poi, la morte le ha dato il sollievo che non ha trovato negli ultimi giorni di vita. Con una media di stupro ogni mezz’ora l’India detiene il primato mondiale degli abusi sessuali. E, nonostante le pene siano diventate più severe, i numeri non sembrano calare.

I genitori hanno raccontato alla polizia di aver udito ieri all’alba delle grida dal loro terrazzo. Una volta raggiunto lo spiazzale, hanno trovato la loro bambina di 16 anni avvolta nelle fiamme. L’hanno trasportata subito all’ospedale e lì, nonostante il dolore, la giovane ha raccontato di essere stata prima violentata e poi bruciata.  Dopo poche ore la vittima ha abbandonato definitivamente la sua famiglia: «Sfortunatamente non siamo riusciti a salvarla, nonostante il massimo sforzo da parte dello staff medico», ha detto il responsabile dell’inchiesta Ashwani Kumar.

A commettere l’abuso è stato un ragazzo, noto anche al padre, che da più di un anno la perseguitava.  Secondo i media locali, infatti, il padre della teenager avrebbe detto che l’uomo, abitante in un villaggio vicino, non lontano da New Delhi, perseguitava e molestava sua figlia da oltre un anno, nonostante svariati avvertimenti. Il colpevole è stato subito individuato e arrestato dalla polizia.

A poche ore di distanza, un’altra vittima nell’India del nord. Questa volta, però, a perdere la vita è stato il figlio della vittima. La notizia è stata diffusa in prima pagina dall’ The Indian Express. La giovane donna era con suo figlio alle fermata dell’autobus nel villaggio di Shishgarh, a circa 50 chilometri dalla città di Bareilly. Improvvisamente, il conducente  e il suo aiutante si avvicinano e la costringono a salire su un mezzo parcheggiato.  Tra le mani aveva il suo bambino. La donna cerca di resistere alle violenze e mentre lotta con i due uomini il neonato cade a terra e muore.

La vittima ha denunciato tutto alla polizia, che ha subito arrestato il conducente, Ishwari Prasad, e il suo assistente, Shiv Kumar, con l’accusa di stupro e omicidio colposo. Nel frattempo, riferisce un responsabile della polizia, la donna é stata sottoposta a esami medici per accertare la violenza sessuale. La vittima, sposata con un manovale, aveva lasciato la sua casa di Rampur alcuni giorni fa per andare a trovare la sorella e per far visitare il bimbo da un medico tradizionale.