Il “marziano” a Roma Ignazio Marino si ricandida?

Alla presentazione a Roma del suo libro l'ex sindaco Marino scioglie ogni dubbio sulla sua candidatura per le elezioni di maggio 2016.

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Marino alla presentazione del suo libro dal titolo "Un marziano a Roma"

Si ricandida Ignazio Marino?

Questa è una delle domande la cui risposta è stata tra le più attese dall’inizio della campagna elettorale per votare i sindaci in diverse città italiane tra cui Roma e Napoli. Marino: figura tanto criticata e oggetto di molte polemiche politiche e non solo, l’uomo degli scontrini che tanto ha infiammato l’anima di molti romani ma di tanti altri l’ha animata, cosa ha deciso in merito alla sua eventuale candidatura nella capitale, città che negli ultimi momenti sembra sempre più essere vittima di molti problemi sia economici che amministrativi (ricordiamo ad esempio il calo del numero di turisti e il relativo tema della sicurezza attentati)?

Ad ecco, quindi, che alla presentazione, a Roma, alla Feltrinelli in questa settimana del suo nuovo libro “Un marziano a Roma” Ignazio ha sciolto qualsiasi dubbio davanti ai tanti sostenitori che lo acclamavano al grido di “candidati!” e davanti ai tanti fogli alzati tra le mani in cui si poteva leggere: “#candidati” o “Daje Ignazio”: non si candiderà!!!

La decisione è definitiva: “Vi chiedo di scegliere insieme un uomo o una donna che non sia io, che possa guidare la città, vincere le elezioni e continuare il lavoro fatto”, così l’ex sindaco dichiara la sua non candidatura. Marino si commuove anche alla Feltrinelli: “So di dare un dispiacere a molti di voi” e non ha dubbi su cosa stia accadendo in questi giorni a Roma e sui candidati: “Io ho molto riflettuto e penso che il candidato sindaco debba avere delle caratteristiche che in questo momento nessuno dei candidati ufficiali ha. Deve provenire, in una fase in cui i partiti hanno dato il peggio di sè, dalla società civile, non deve essere scelto da qualcuno in qualche stanza ma si deve mettere a disposizione di Roma 5-10 anni.

Chissà quindi cosa accadrà nella capitale da qui fino e soprattutto durante le elezioni di maggio, giornate così attese e così importanti, in cui si racchiude il futuro precario di tante realtà cittadine che hanno il diritto di essere ascoltate….ci sarà forse davvero l’arrivo o il bisogno di un marziano nelle nostre città??