I due grandi del cinema insieme per raccontare un thriller

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La regista americana Jodie Foster, arrivata alla quarta regia cinematografica, accompagna i due protagonisti, Julia Robert e George Clooney, in un avvincente thriller. Alla base si intrecciano gli imbrogli televisivi con la finanza corrotta. Due temi diversi che insieme possono portare solo guai e i due protagonisti lo sanno bene. La giustizia è totalmente assente all’interno del film ed è per questo che il pubblico si potrà immedesimare facilmente nel corso della storia. Se si pensi che in Italia abbiamo solo tv spazzatura e come “giornalista” di punta ci rappresenta Barbara D’Urso, quindi sicuramente il pubblico italiano capirà le dinamiche che si celano dietro a questa pellicola.

George Clooney interpreta un conduttore di un programma televisivo incentrato sull’economia ma quest’ultima ha un ruolo superficiale. Tutto quello che offre il conduttore è idoneo a quello che la gente vuole vedere come balletti, magie, canzoni, come se fosse una sorta di varietà che un programma economico. La regista di Money Monster è Julia Roberts. L’equilibrio verrà sconvolto da Kyle interpretato da Jack O’Connell che in diretta nazionale confessa, puntandogli alla tempia una pistola, il disastro finanziario con la perdita di 60mila dollari del conduttore.

Da quel momento in poi, il conduttore sarà preso in ostaggio ma in tutto questo la diretta resta aperta, anche in casi drammatici si pensano gli ascolti e non la gravità della situazione, insomma una Julia Roberts che somiglia sempre di più alla Barbara D’Urso nostrana. Jodie Foster è riuscita a creare un ponte tra palcoscenico e il dietro le quinte. Spesso si conosce solo l’apparenza di un programma e non se ne sa abbastanza dell’operato che si nasconde dietro.

Il momento di suspense viene spesso interrotto da momenti più leggeri e quasi ironici e si fa fatica a prendere sul serio il film, soprattutto nella prima parte. Money Monster è stato distribuito nelle sale in Italia il 21 aprile ed è tutt’ora in programma.

Maria Baldares