Nastro Argento per “Un posto sicuro”, la storia dell’Eternit

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Un posto sicuro è nella cinquina come miglior soggetto e miglior produttore del Nastro Argento 2016. Una produzione nata da Francesco Ghiaccio e Marco D’Amore. Il cattivissimo di Gomorra oltre ad essere interprete , è stato anche produttore e scrittore del soggetto. Il film narra il disastro ambientale dell’amianto che ha colpito Casale Monferrato nel 2011. D’Amore interpreta Luca, un giovane con la passione della recitazione solo che invece di intrattenere i cinema, intrattiene le feste travestendosi da pagliaccio.

Il padre di Luca, Eduardo interpretato da Giorgio Colangeli, è stato operaio dell’Eternit e proprio il lavoro l’ha portato lontano dalla sua famiglia. Si ritroveranno a distanza di tempo perchè Eduardo sta morendo. Ha un tumore causato dall’esposizione delle fibre di amianto. Ghiaccio e D’Amore grazie a questo film hanno sancito la loro prima esperienza come sceneggiatori e i risultati positivi non sono tardati ad arrivare.

Una storia sentita per Francesco Ghiaccio , in prima persona il regista ha vissuto la Casale Monferrato dell’amianto. I meriti vanno anche a Marco D’Amore che ha stupito il suo pubblico, immedesimandosi nei panni di un personaggio totalmente diverso di cui è solito interpretare. Questa volta fa parte della categoria di chi subisce mostrando da subito le sue notevoli doti interpretative.

I complimenti spettano anche a Giorgio Colangeli e Matilde Gioli, tale premio è stato aggiudicato anche grazie a loro, che con la loro presenza hanno reso la narrazione ancor più significativa. Un film quindi di denuncia ma anche di informazione. Una situazione che dal 2011 fino ad oggi continua a persistere. Troppe persone hanno sofferto: mogli hanno perso i mariti, figli hanno perso i padri, fratelli hanno perso fratelli. Tutti hanno perso qualcuno e forse tristemente accadrà ancora.

Il film vuole cercare di trasmettere un messaggio ed è per questo che è stato riconosciuto da premi così ambiti. Ci insegna che la giustizia, il riscatto, per chi sapeva e ha taciuto, per chi continua a fare i suoi sporchi comodi, prima o poi arriverà.

Maria Baldares