Cotroneo e Garrone ospiti del Giffoni

Oltre quattromila giurati baby dai tre anni in su

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Matteo Garrone

Garrone e Cotroneo. Sono questi i nomi dei registi che prenderanno parte alla nuova edizione del Giffoni Film Festival, che si svolgerà tra il 15 e il 24 luglio a Giffoni: 104 titoli tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, selezionati nelle varie sezioni competititve tra le oltre 4.500 opere visionate dalla direzione artistica, giudicati da 4.150 giurati provenienti da oltre 50 Paesi europei e suddivisi per fasce di età. Proprio così, il Giffoni si riconferma un Festival giovane: la giuria è composta praticamente per intero da ragazzi. I bambini tra i tre anni giudicheranno le opere in concorso, sono lungometraggi tra i quali spiccano quelli di Bignazzi & Gammardella con “Dummysaurs“, dal titolo “The impossibile tanning” e “Syssy’sdream“. Tantissimi i cartoni animati in concorso, con opere tedesche, russe, ma anhce giapponesi, francesi e belghe. “Jill and Joy’s winter” è l’opera finlandese di Sara Cantell: si ispira alla quotidianietà della famiglia pur utilizzando toni magici e accattivanti indirizzati ai più piccoli.
Coraggio, determinazione e amicizia contrassegnano la sezione oltre i tre anni: avventura e pericolo protagonisti nella vita del 13enne Iqbal, raccontata dall’omonimo lungometraggio: grandi pelosi sono in grado di nascondersi nella razza umana, rendendosi visibili soltanto ai bambini speciali come Adam, in giovane lutto perla morte del fratello.
Scuole, legami familiari difficili, ma anche una storia di tre bambini costretti a fare i conti con i problemi dei loro genitori ma aiutati da un’insegnante molto speciale, sono protagonisti della sezione che va dai 10 anni in su. Le problematiche adolescenziali invece spiccano nella sezione che va dai 13 anni: sono tematiche scandagliate dalle opere proposte nella sezione “Generator 13“. E’ ambientato, invece, nel 1943, Fanny’s Journey di Lola Doillon, per una produzione franco-belga. La Germania sta occupando la Francia quando i nazisti arrivano improvvisamnete nel territorio italiano, e Fanny e i suoi fratelli vengono inviati in territorio svizzero. I ragazzi sono impegnati invece in una spaventosa crociera contro il temibile preside Heck nellungometraggio “Through a glass“, che è statoambientato nel 1967.
Una finestra sul mondo dei grandi è invece aperta dalla sezione “Generator +16”, che vanno dai lungometraggi “Rag union” fino ad arrivare a “My name is Emily“, con la storia di una ragazza coraggiosa che prova a liberare il padre dal reparto psichiatrico in cui è rinchiuso, stringendo nuove amicizie nel suo percorso e scoprendo il primo amore.
Tra i registi italiani va segnalato Alessandro Piva, già noto per aver diretto il film “La capra gira“, vincitore ai David di Donatello come miglior regista esordiente, che presenta “My room“, dove descrive la generazione sulla soglia dell’età adulta che si racconta nei gusti, nelle aspirazioni, nelle opinioni personali. Questo e altro è riservato al Giffoni, dove i ragazzi sono tenuti a giudicare le opere in concorso per portare acqua al mulino del grande cinematografo. Grandiosi bambini e adolescenti. Da gustare.