giovedì, Giugno 20, 2024
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A 48 anni chiede la paghetta ai genitori, loro rifiutano e li aggredisce. Arrestato per estorsione

Un uomo di 48 anni, originario di Monfalcone, in provincia di Gorizia, è stato arrestato dai carabinieri di Villa Opicina, con l’accusa di estorsione, mentre si trovava in un esercizio pubblico di Trieste. L’uomo, senza fissa dimora, stava già scontando una pena definitiva di 3 anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia.

Arrestato uomo condannato per mantrattamenti in famiglia

Il 48enne arrestato aveva chiesto ai suoi genitori la paghetta settimanale e, al loro rifiuto, aveva iniziato a spaccare piatti e bicchieri. L’uomo aveva anche minacciato la madre e il padre in quanto non assecondavano le sue richieste di soldi. La coppia, dopo aver trovato il coraggio di denunciarlo, era riuscita a farlo allontanare da casa. L’uomo era già stato condannato dal Tribunale di Trieste a seguito di una denuncia avanzata proprio dai genitori.

Purtroppo, non è un caso isolato. Negli ultimi anni, in Italia, sono diversi gli episodi di estorsione all’interno della famiglia. Nel gennaio del 2022, a Napoli, un uomo di 50 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per aver estorto denaro alla madre e alla sorella per oltre 10 anni. Nel luglio del 2021, sempre a Napoli, un uomo di 37 anni è stato arrestato per aver estorto denaro alla propria madre anziana, minacciandola con un coltello.

Come difendersi dall’estorsione

In caso di estorsione, è importante denunciare immediatamente il reato alle autorità competenti. È possibile rivolgersi alla polizia o ai carabinieri per sporgere denuncia.  Inoltre, è possibile chiedere il supporto di un avvocato specializzato in materia penale, che potrà fornire una consulenza legale e consigliare la migliore strategia difensiva. L’avvocato potrà inoltre rappresentare la vittima di estorsione in sede processuale, fornendo una valida assistenza legale per ottenere giustizia.

L’estorsione è un reato previsto dall’articolo 629 del Codice Penale italiano, che punisce chiunque costringa un’altra persona a dare o promettere denaro o altre utilità, mediante violenza o minaccia. La pena prevista per questo reato va dai 5 ai 12 anni di reclusione.

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