6a giornata di Serie A: Napoli-Juve da paura, Inter per scappare

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Non c’è tempo di fiatare in questa settimana, domani sarà subito Serie A! La sesta giornata del campionato nostrano offre moltissimi spunti di riflessione da tutti i campi. I fari saranno puntati domenica sera sullo Stadio San Siro sulla classica sfida prima contro seconda tra Inter e Fiorentina. Non meno importante, anzi, è l’anticipo del sabato tra Napoli e Juventus entrambe impelagate in basso alla classifica. Per non parlare di Roma-Carpi, classico match dall’esito scontato ma che poi… Qualcuno potrebbe uscirne con le ossa rotte insomma.

LUCI A SAN SIRO – Esagerando un po’ si potrebbe dire che quest’Inter-Fiorentina è un po’ la sfida delle prime sorpresissime della Serie A. Sfido chiunque ad aver pronosticato a bocce ferme nerazzurri a 15 punti e viola a 12 dopo 5 giornate. L’Inter ha la possibilità di giocare la seconda partita consecutiva in casa dopo il successo contro il Verona e allungare ancora in vetta alla classifica, stavolta sì, cominciando a provare una minifuga (leggasi bene mini) con 18 punti in Serie A. Dall’altra parte invece gli uomini di Paulo Sousa hanno la possibilità dell’aggancio in vetta con Giuseppe Rossi che dovrebbe essere schierato dal primo minuto. Mancini non rischierà ancora Murillo confermando in difesa la coppia Medel-Miranda. Guarín dovrebbe avere un turno di riposo dopo la deludente prestazione di mercoledì mentre in attacco torna Jovetic. I precedenti tra le due squadre non sono molto rincuoranti per la Fiorentina. Proprio l’anno scorso l’1 Marzo i viola hanno interrotto una striscia di 13 vittorie casalinghe dell’Inter grazie a Salah. Inutile dire che l’Inter non le vincerà tutte e prima o poi arriverà un passo falso; anche alla Fiorentina del resto un punto andrebbe bene. I nerazzurri che hanno vinto quattro partite per 1-0 hanno mostrato evidenti problemi offensivi non riuscendo ad andare alla conclusione con facilità e consegnando a Icardi pochissimi palloni giocabili, praticamente quattro contro Milan, Chievo e Verona: impossibile dunque criticare l’argentino fermo a 1 goal fin qui.

CROCEVIA NAPOLI – Dopo lo 0-0 in Carpi-Napoli e l’1-1 in Juventus-Frosinone il calendario non poteva essere più crudele di così (per entrambe le squadre) e sforna un bel Napoli-Juventus che hanno rispettivamente 6 e 5 punti in classifica. Allegri ha fatto una delle peggiori partenze della Juve (dal 1970) e questo ruolino che sembrava essersi interrotto grazie alla rigenerante vittoria a Manchester e alla conferma contro il Genoa si è clamorosamente fermato quando Blanchard al 92esimo ha messo dentro il pareggio dei ciociari. Il Napoli non sta meglio. Dopo le illusorie vittorie contro Bruges e Lazio (squadre praticamente non scese in campo, e non mi si venga a dire: “Ma ci sono anche i meriti del Napoli…”) si è ritornati al pareggino classico contro una piccola. Al San Paolo il pareggio non servirà a nulla, devono assolutamente vincere entrambe. Chi perderà si troverà clamorosamente in svantaggio dal primo posto (in caso di sconfitta della Juventus e vittoria dell’Inter i bianconeri scivolerebbero addirittura a -13 e lo scudetto comincerebbe a diventare una questione praticamente impossibile). Negli ultimi anni il Napoli si è sempre esaltato in casa contro le grandi, in particolare contro la Juventus 5 successi in 8 gare con i bianconeri vincenti proprio l’anno scorso al San Paolo. La pressione sarà altissima, per entrambe, allenatori compresi.

VIETATO FALLIRE ROMA – Roma, 30 Agosto ore 19:50, seconda giornata. I giallorossi avevano appena battuto (dominando) la Juventus per 2-1 e le aspettative erano (ovviamente) le migliori. Dopo 5 giornate le cose non stanno esattamente così, nelle ultime partite la Roma ha avuto due importanti battute d’arresto. Il pareggio in casa contro il Sassuolo (per altro andando due volte in svantaggio, rischiando di prendere l’1-3 e con il goal di Totti in evidentissimo fuorigioco) e la sconfitta a Marassi contro la Samp di Zenga hanno allontanato la Roma dalla vetta che ora alla sesta giornata di Serie A ha una super occasione affrontando in casa il Carpi. Partita che sarà comunque delicata, il Carpi giocherà in 11 uomini dietro la linea della palla e proverà a fare qualche ripartenza mentre la Roma dovrà costruire un gioco rapido, veloce e incessante per scardinare la retroguardia emiliana. Rudi Garcia, criticatissimo dalla tifoseria giallorossa, dovrà dimostrare nelle prossime giornate che lui questa squadra ce l’ha in mano e la partita di sabato sera alle 18:00 sarà un bel banco di prova. In attacco schiererà di nuovo Gervinho (che non ha fatto bene quando è stato schierato fin qui) con Dzeko che vuole tornare al goal dopo l’incornata contro la Juventus e Salah, on fire dopo i due goal contro Sassuolo e Sampdoria. Considerando i coefficienti di difficoltà di tutte le partite della giornata, la Roma è quella che deve assolutamente vincere non potendosi permettere di fallire, altrimenti sarebbero guai seri.