A Roma la reunion di Sandokan

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A Roma avviene la reunion con tutti gli attori di Sandokan tanto che il 12 novembre ci sarà, anche, una maratona dello sceneggiato televisivo di Emilio Salgari.

Sergio Sollima raccontò molte volte  ad Alberto Crespi di come fu Tullio Kezich a convincerlo a girare lo sceneggiato televisivo di Sandokan. Quello sceneggiato ebbe tanta fortuna con un successo certificato da 27 milioni di spettatori. Per il regista romano realizzarlo fu un sogno ma c’è un aneddoto da conoscere:

“Posi una condizione, l’avrei girato alla Umberto D., cioé sui luoghi veri, con attori asiatici e assoluto realismo. Lottai come una Tigre della Malesia per evitare un’attrice italiana raccomandata».

Infatti, così fu tanto che lo fece davvero a modo suo, con gli attori che desiderava e con il suo progetto narrativo. Scelse Adolfo Celi e Philippe Leroy («due autentici avventurieri») per Lord James Brooke e Yanez de Gomera. La giovane Carol André, figlia d’arte, divenne  la sua Perla di Labuan. E come protagonista della storia tratta da due romanzi della saga salgariana, La Tigre di Mompracem e I pirati della Malesia, puntò su Kabir Bedi che si era presentato ai provini in India per la parte del temibile Tremal-Naik , poi affidata a Kumar Ganesh, cameriere di un abergo di Madras.

Il regista racconta l’attore  indiano con parole crude ma affettuose : “Era un attore emergente, un bisteccone un po’ grassoccio che si muoveva come una diva del muto”. Quello tra Sollima e Bedi si rivelò un connubio artistico fecondo e un’amicizia straordinaria. Il regista ottenne di girare nelle location reali, tra India, Sri Lanka e Malesia ma soprattutto ci volle un grande budget che portò ad alcuni problemi produttivi. Un vero e proprio  kolossal cinematografico e che oggi non si riuscirebbe a fare.

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Kabir Bedi che interpreta Sandokan.