Accordatura standard ad orecchio

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Quella dell’accordatura della chitarra costituisce una delle prime, basilari conoscenze che chi vuole imparare a suonare lo strumento deve acquisire. In modo particolare, per chi inizia lo studio della chitarra quello dell’accordatura ad orecchio potrebbe apparire un’operazione difficile e complessa, del resto, esistono oggi strumenti che semplificano decisamente il lavoro (sull’argomento accordatore chitarra rimandiamo ad un esaustivo articolo di Notetralerighe).

Tuttavia, prendere confidenza con questa modalità di intonazione delle corde è sempre consigliabile come bagaglio indispensabile di ogni chitarrista e soprattutto, per allenare il proprio orecchio musicale.

In termini generali, possiamo definire l’accordatura come l’operazione che realizza la giusta intonazione delle corde o degli altri corpi che producono i suoni negli strumenti musicali in base ad una nota di riferimento che è il LA a 440 Hz. Nel caso della accordatura della chitarra e di altri strumenti cordofoni è anche l’insieme delle note alla cui altezza vengono intonate le corde.

In linea di principio l’accordatura della chitarra dovrebbe essere eseguita prima di ogni utilizzo dello strumento. Se si considera che le condizioni ideali per la conservazione di una chitarra sono un’ambiente tra i 18 e i 25 gradi di temperatura con un’umidità che oscilla tra il 50 e il 60%, ci rendiamo conto che si tratta di parametri che è difficile assicurare e, di conseguenza, normalmente la temperatura delle nostre abitazioni unita all’elevato tasso di umidità presente in esse, portano il legno, che è un materiale igroscopico (che è in grado di assorbire prontamente le molecole d’acque presenti nell’aria), a muoversi e modificare la tensione delle corde, come può modificarla il solo fatto di maneggiare lo strumento e riporlo nella custodia.

Esistono diverse modalità per effettuare l’intonazione della chitarra, esiste, ad esempio, l’accordatura Open o Drop On per citare due tra le più conosciute, ma l’accordatura che viene universalmente utilizzata e da cui ogni corso di chitarra muove, anche perché costituisce la base da cui partire per l’acquisizione delle altre, è quella che viene definita accordatura standard. Quest’ultima, nel caso delle chitarra classica a sei corde, è, dalla corda più grave alla più acuta, Mi – La – Re – Sol – Si – Mi.

Per poter procedere praticamente all’operazione è necessario partire da una nota di riferimento che può essere fornita da un comune diapason. Esistono due tipi di diapason. Uno a fiato e consiste in una sorta di fischietto la cui intonazione, tuttavia, può essere leggermente imprecisa. L’altro modello è la classica forcella che viene messa in vibrazione e che è uno strumento assai più preciso e professionale.

Una volta ottenuta la nota di riferimento, come detto il La, si procede all’intonazione della quinta corda che, una volta ottenuta, ci permetterà, suonata in quinta posizione, di avere il riferimento (la nota RE) per l’intonazione della quarta corda. Una volta intonata, si suona anche quest’ultima in quinta posizione per ottenere un Sol, che servirà come riferimento per l’intonazione della terza corda. Quest’ultima, una volta messa a punto, andrà pizzicata in quarta posizione per produrre un Si indispensabile per accordare la seconda corda. Dopo l’accordatura, quest’ultima può essere suonata di nuovo in quinta per produrre il MI necessario per provvedere all’intonazione della prima corda. Infine, la sesta e ultima corda, quella del MI basso, si può accordare con facilità utilizzando come riferimento il MI cantino.