Adam Sandler non delude in “Mr. Cobbler e la bottega magica”

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Pare ovvio che l’attore statunitense Adam Sandlar alla veneranda età di quasi 50 anni non delude mai. Nel suo nuovo progetto “Mr. Cobbler e la bottega magica” ritroviamo un attore maturo ma pur sempre bravo nel proprio lavoro.

Quello che infatti colpisce della recitazione “comica” di Sandler è quel tocco di sentimentalismo presente in ogni personaggio interpretato. Che si parli di Henry in “50 volte il primo bacio” o di Michael in “Cambia la tua vita con un click” o del comico “Jack e Jill” in cui per la prima volta Adam presta il suo volto a due dei personaggi protagonisti (come fatto in passato da Eddie Murphy) Sandler è sempre capace di rendere una commedia frivola, piena di significato.

Così come lo è stato per “Mr Cobbler” in cui viene affiancato dall’immenso Dustin Hoffman. La pellicola che in un primo momento appare fiacca e poco interessante, nasconde l’essenza stessa della magia nel finale-non finale.

Adam è Max un calzolaio che svolge il proprio lavoro da generazioni nel Lower East Side di New York, una piccola via in cui il tempo non sembra essere passato. Grazie ad un cimelio di famiglia scopre di poter letteralmente “mettere i piedi nella vita degli altri”. Attraverso una strana forma di magia, Max può cambiare aspetto in base alle scarpe che sta indossando. Così la sua vita monotona e priva di significato diventa tutto d’un tratto una strana e folle corsa verso la libertà. Una libertà che imparerà a pagare a caro prezzo, perché non è facile entrare nelle scarpe altrui, ci vuole tempo, determinazione e coraggio.

Il coraggio che renderà Max capace di scoprire che il padre che in realtà ha abbandonato la sua famiglia è sempre stato al suo fianco, nelle scarpe di un altro. Il finale però ci lascia perplessi e ci fa sperare in un prosieguo.