Affettatrici Berkel: perché sono tra le migliori

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Quando pensiamo alle affettatrici Berkel, ci vengono in mente diverse qualità che si sono consolidate nel tempo: il design, certo, ma anche la qualità dei materiali impiegati per la realizzazione. Come non menzionare, poi, la tecnologia, che per i tempi era a dir poco innovativa? Da non mettere in dubbio anche la precisione meccanica, un aspetto che tutt’oggi influisce sulla fama e sul prestigio di un prodotto che è entrato nella storia per rimanerci.

Le Affettatrici Berkel sono prodotte ancora oggi dalla nuova proprietà della famiglia Rovagnati, sia con modelli elettrici nuovi che con riproduzioni simili alle antiche affettatrici a volano. Tuttavia è ancora possibile reperire affettatrici Berkel originali dell’epoca e in tal caso solo un ottimo lavoro di restauro potrà donare loro la lucentezza di un tempo ed è proprio la mano del restauratore che le rende speciali, come le Affettatrici Berkel dell’Officina dei Ricordi.

Affettatrici Berkel: il valore del loro restauro

Le affettatrici Berkel non sono solo dei semplici macchinari, bensì rappresentano ormai una vera e propria icona della cucina. Va detto che il marchio che le denota è un simbolo di qualità eccellente. 

Oggi, quando si parla di questi oggetti, non si fa riferimento a un elemento utile per affettare, ma si pone maggiormente l’accento sulla sua storia e sul suo design, perché è un vero e proprio oggetto da collezione

Non sono pochi, infatti, i collezionisti che ricercano le Berkel d’epoca e ciò che le rende le migliori in assoluto è il lavoro di restauro che viene svolto, con l’obiettivo di riportarle al loro antico splendore, sia in termini di efficienza nel taglio che nella loro estetica. Tramite questo processo minuzioso e attento, si utilizzano vernici originali dell’epoca e avviene persino il rifacimento dei decori eseguiti rigorosamente a mano.

Acquistate in misura maggiore da clienti privati, ma anche da ristoranti e gastronomie di lusso, quando si parla di un’affettatrice Berkel si fa riferimento a un elemento da mostrare, da sfoggiare: un oggetto da collezione che in molti ricercano.

Se poi il macchinario in questione risulta essere datato, ecco che il suo valore diventa sempre più elevato ed è proprio qui che entra in gioco la grandissima utilità delle operazioni di restauro.

In tal caso, solo i migliori professionisti potranno rendere la Berkel ancora più perfetta, riuscendo a restituirle un tocco di appartenenza al passato, ma senza dimenticare le sue caratteristiche funzionali e la precisione meccanica  che l’hanno resa ciò che è oggi.

Solo grazie ai restauratori esperti, infatti, sarà possibile rendere le affettatrici in questione nuove com’erano un tempo, consentendo ai collezionisti di interessarsi a questi oggetti di lusso.  Se questi appena indicati sono i motivi principali che consentono alle Berkel di distinguersi, in realtà ce ne sono anche altri da poter menzionare.

Affettatrici berkel: il segreto del loro successo

Una delle motivazioni per cui le affettatrici Berkel presentano un valore così elevato, risiede nella loro storia. Tutto iniziò nel 1898, quando il macellaio Wilhelmus Adrianus van Berkel, esperto anche di meccanica, decise di mettersi all’opera per realizzare una macchina che fosse in grado di tagliare a fette la carne senza che si dovesse ricorrere all’uso del coltello.

Fu proprio in quell’anno che l’uomo da cui le affettatrici prendono il nome, decise di fondare una vera e propria fabbrica. Nel giro di una decina di anni l’ideatore di questo macchinario divenne poi famosissimo: con il passare del tempo il successo crebbe ancora di più, ma non mancarono gli ostacoli.

Tra questi, alcuni scontri tra il fondatore e suo figlio, ma anche un incendio nel 1991 che distrusse completamente la sede principale a Rotterdam. Tuttavia, l’azienda continuò a lavorare e divenne parte della multinazionale GEC, mentre nel 2014, l’intera produzione passò nelle mani dell’azienda italiana Rovagnati

Comprendere i cenni storici delle Berkel è fondamentale anche per capire che cosa si cela dietro tali macchinari e quanto l’azienda, fin dalla sua creazione, tenga alla qualità del prodotto e alla soddisfazione dei clienti, non solo in termini di utilità, ma anche di prestigio.

Proprio la storia e l’altissimo livello qualitativo hanno spinto collezionisti di tutto il mondo a ricercare tali oggetti.  Tra le caratteristiche maggiormente ricercate in questi macchinari vi è il tipico colore rosso, ma non sono mancate realizzazioni di modelli nei colori nero, avorio, grigio e verde

Inoltre, una delle tipologie di affettatrici Berkel, ovvero quella che prende il nome di “Volano” , sarebbe tra le più ricercate, rispetto al modello più recente con motore elettrico. Ideata per ottenere proprio una “fetta perfetta”, ecco che è considerata come un oggetto che non può mancare nella collezione di un intenditore.

I macchinari in questione, tuttavia, non potrebbero essere considerati tra i migliori, se dietro non ci fosse un minuzioso lavoro di restauro, in quanto determina un ripristino dal punto di vista qualitativo, dal momento in cui consente di riportare la macchina all’originale splendore, quel fascino d’epoca a cui è impossibile resistere.