Da quanto emerso dalla recente analisi svolta dall’Osservatorio del mercato immobiliare realizzato dall’Agenzia delle Entrate (Omi) e pubblicato da La Stampa, nel secondo trimestre del 2025 sono saliti alle stelle i prezzi degli affitti. Rispetto all’anno scorso, è salito del 5,3% il canone annuo medio di una casa nel periodo aprile-giugno.
Questi rincari, da quanto sottolineato da un rapporto di Scenari Immobiliari, sarebbero dovuti in particolar modo da un’offerta cronicamente bassa rispetto a una domanda che continua ad aumentare.
BOOM DI PREZZI – Sempre dal recente studio svolto dall’Omi, ad aggiudicarsi il primo posto delle città con gli affitti più alti è Roma. Quest’anno, l’anno del Giubileo, i contratti transitori sono cresciuti del 16% rispetto al 2024 e di conseguenza anche i canoni hanno subito una forte impennata.
A mostrare risultati positivi è Milano, dove gli affitti a canone concordato sono saliti del 95%, a seguire c’è la forma agevolata per gli studenti fuorisede.
In generale, è il Nord-Ovest ad essere la zona più cara in Italia. Da un’analisi di Immobiliare.it Insights, per un monolocale si parla di 732 euro al mese, mentre per un bilocale ci vogliono 952 euro mentre un trilocale supera i 1.252 euro. A seguire c’è il Centro, dove un trilocale non supera i 1.053 euro, mentre i monolocali mantengono i prezzi di quelli del Nord. Al Sud e nelle Isole, invece, per un trilocale si parla di 700 euro in meno rispetto a quelli del Nord.
BONUS – Per quanto riguarda gli inquilini, diverse sono le agevolazioni che aiutano a sostenere gli attuali costi degli affitti. Alcuni bonus, infatti, sono attivi sottoforma di detrazioni fiscali o credito d’imposta. Per poterne usufruire è necessario aver stipulato un contratto “a canone libero” o “concordato”per la casa che sarà adibita ad abitazione principale ai giovani tra 20 e 31 anni non ancora compiuti, agli studenti universitari fuorisede e ai dipendenti che si spostano per motivi di lavoro.
Anche per i proprietari sono previsti degli sconti fiscali. Da quanto stabilito dalla Legge di Bilancio, per chiunque proceda a lavori di riqualificazione energetica su immobili da adibire a casa da affittare, è presente una detrazione del 50% dalle spese dell’Ecobonus recuperabili in 10 anni.
