venerdì, Marzo 1, 2024
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Afte in bocca: come evitare le recidive

Un disturbo comune del cavo orale è legato alla comparsa delle afte in bocca, ovvero delle piccole ulcerazioni che possono risultare particolarmente fastidiose. Conosciute anche come ulcere della bocca, le afte sono delle piaghe dolorose che possono manifestarsi all’interno della bocca, sulle gengive, sulla lingua, sul palato o perfino sulle guance.

Una situazione abbastanza frequente in queste circostanze è la comparsa di bolle bianche in bocca, delle vere e proprie lesioni della mucosa orale con un diametro di circa 2-5 mm. Le afte in bocca che possono avere varie forme e dimensioni, ed essere accompagnate da una serie di sintomi, come arrossamenti e bruciori più o meno estesi e intensi.

In genere, per guarire dalle afte in bocca servono da una a due settimane, con il fastidio che tende a ridursi sensibilmente già entro i primi 5 giorni. Di norma, la guarigione è spontanea nella maggioranza dei casi, ma in caso di persistenza di questo disturbo è consigliabile rivolgersi a uno specialista per determinare un trattamento adeguato dei sintomi e agevolare la guarigione.

Come prevenire le afte in bocca e ridurre il rischio di recidive

Una volta comparse le afte in bocca e guarite completamente può rimanere il rischio di una recidiva, ovvero la ricomparsa di questo disturbo. Ciò avviene soprattutto quando la guarigione non è stata completa, oppure se non si eliminano i fattori di rischio che hanno causato questo malessere. Per questo motivo, al fine di evitare le recidive è fondamentale sapere come prevenire le afte in bocca.

Innanzitutto, è bene conoscere le cause delle afte. Sebbene i fattori scatenanti non siano ancora del tutto noti, esistono alcuni precursori che aumentano il rischio della comparsa delle afte. Si tratta per esempio delle infezioni virali, delle reazioni allergiche ad alcuni cibi come il cioccolato e le fragole, di alcune carenze vitaminiche (come basse concentrazioni di vitamina B12 o acido folico), oppure di piccoli traumi della bocca non trattati in modo adeguato.

Le afte in bocca possono manifestarsi anche in seguito a lesioni o irritazioni dovute a sostanze chimiche, agli scompensi ormonali legati per esempio al ciclo mestruale, a una predisposizione genetica o al tabagismo. Inoltre, questo disturbo può essere correlato allo stress e all’abbassamento delle difese immunitarie, ad alcune malattie croniche gastrointestinali e a un’igiene orale non adeguata, tutti fattori che in qualche modo possono contribuire all’insorgere di ulcere della bocca.

Per evitare le recidive delle afte in bocca, è necessario seguire alcune accortezze, a partire da una corretta igiene orale quotidiana, fondamentale per ridurre la carica batterica nel cavo orale. Bisogna anche prestare attenzione a traumi e lesioni della bocca, trattandoli in modo ottimale secondo i consigli del proprio medico. È importante anche ridurre i fattori di rischio come lo stress e l’ansia, oltre ad evitare il contatto con oggetti esterni sporchi che possono contaminare la bocca e i tessuti adiacenti.

Cosa fare in caso di afte in bocca

Alla prima comparsa delle afte in bocca o in caso di recidiva è fondamentale adottare alcune precauzioni, per agevolare la guarigione ed evitare di peggiorare la situazione. Un aspetto importante riguarda l’alimentazione: esistono infatti alcuni cibi da evitare con le afte in bocca, tra cui gli alimenti particolarmente acidi come le arance, i limoni e i mandarini, oppure i cibi piccanti o che possono irritare i tessuti come il peperoncino, il cioccolato, le spezie e la frutta secca.

Un accorgimento utile è evitare bevande e cibi troppo caldi, prestando la massima attenzione alla temperatura degli alimenti e dei liquidi, come il caffè o le zuppe. In generale, in cado si presenza di afte in bocca bisogna prediligere un’alimentazione ricca di vitamine e ferro, con alimenti che aiutano a rafforzare le difese immunitarie, contenenti concentrazioni elevate di vitamina A, B, C ed E, ma anche sali minerali benefici come lo zinco.

Con le afte bisogna anche evitare il fumo e l’assunzione di acolici, in quanto peggiorano il disturbo e ritardano la guarigione. Altri rimedi utili sono il ghiaccio per sedare il dolore e ridurre l’infiammazione, applicando un cubetto di ghiaccio sull’afta quando se ne sente il bisogno. Ad ogni modo, in caso di recidività è importante rivolgersi al proprio medico o dentista, per valutare l’eventuale presenza di altri fattori che hanno causato la ricomparsa delle afte e richiedono un trattamento specifico.