Al via i test di medicina ma passa uno studente su sei

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Questa mattina si svolgono i test per l’ammissione a medicina e odontoiatria ma le polemiche da parte degli studenti non sono al quanto spente. Infatti, durante la notte è stato effettuato un blitz, davanti alla sede romana del Miur in via Trastevere, per protestare contro i test d’ingresso all’università.  medicina

I ragazzi dell’ Udu e della Rete degli studenti medi non hanno pace e non si capacitino di come sia, ancora, possibile l’esistenza dei corsi a numero chiuso. Ecco alcuni dei loro pensieri: “Abbiamo voluto ribadire la nostra contrarietà a qualsiasi forma di numero chiuso. Denunciamo ciò che avviene con il test; una selezione all’ingresso che di fatto si basa su elementi aleatori, e su cui incidono fortemente una serie di fattori che nulla hanno a che vedere con la capacità e la volontà del candidato di affrontare un determinato corso di studi. Davanti ad una drammatica riduzione degli studenti che si iscrivono all’università, il Ministero risponde nel peggiore dei modi. I bandi contengono elementi peggiorativi rispetto al passato, come la diminuzione sostanziale dei posti disponibili (se ne perdono più di 1000, di cui 300 a medicina) e la chiusura anticipata delle graduatorie al termine del primo semestre, lasciando immaginare che questo comporterà un’ulteriore riduzione dei posti. In questo modo moltissimi potenziali studenti sono buttati fuori dalle università, e si vedono negata la possibilità di scegliere il proprio futuro”.

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In questo modo oggi, al termine della verifica passerà un candidato su sei nonostante i futuri medici presentatisi ai test siano aumentati del circa il doppio rispetto allo scorso anno (62.695). Infine, va detto con chiarezza che i posti a disposizione sono 10.132. Nello specifico 9.224 per Medicina e 908 per odontoiatria.