Alberto Angela: “La cosa più difficile del mio lavoro? Rendere semplici le cose complesse”

Alberto Angela racconta alla Stampa i segreti del suo lavoro.

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Alberto Angela è un paleontologo, divulgatore scientifico, scrittore e giornalista italiano, fonte Velvet Gossip

Alberto Angela (paleontologo, naturalista, divulgatore scientifico, scrittore e giornalista) è amato moltissimo dal pubblico italiano. Grazie al suo lavoro, sono tante le persone che si sono riavvicinate alla cultura. Angela si è raccontato alla Stampa e ha dichiarato di essere “un ricercatore prestato alla televisione. Mi pongo le domande che si pongono tutti e resto con i piedi per terra”.

Ecco i punti più salienti dell’intervista:
“La parte più difficile del mio lavoro è tradurre. Molto spesso, quello che mostriamo è abbastanza complesso. Il mio compito consiste nel metabolizzarlo e ritradurlo per lo spettatore. E questo non solo per renderlo più comprensibile, ma anche per renderlo più accattivante”
“Non c’è nessun Paese che mette programmi di divulgazione in prima serata di sabato. Questo significa due cose. Da una parte c’è la qualità del programma. E dall’altra c’è la gente che lo guarda. Il pubblico italiano è un pubblico attento: un pubblico che vuole conoscere, che vuole sapere. Non si adagia sulle spiegazioni. È molto attivo”
“La curiosità è il segreto della divulgazione e della ricerca scientifica. Nella curiosità si riassume lo spirito di Passaggio a Nord Ovest, Ulisse e credo anche SuperQuark – ma quello dovrebbe chiederlo a mio padre”

Il divulgatore scientifico ha speso due parole anche sulla ricerca in Italia: “Questo è uno dei problemi dell’Italia, di cui si è già detto tanto. Bisogna assolutamente investire nella ricerca; in quella di base, soprattutto. La ricerca di base è un po’ come preparare un terreno fertile sul quale, poi, coltivare piante specifiche. L’Italia è sempre stata ricca di grandi menti, anche adesso“.

Infine gli è stata fatta la seguente domanda “Lei crede in Dio?“. Alberto non ci ha pensato due volte prima di rispondere: “Questo non glielo posso dire. Sono cose personali. Quello che è importante è che non abbiamo mai avuto problemi con la Chiesa mentre giravamo. Anzi, sono sempre stati estremamente collaborativi”.