Alec Baldwin: la prima intervista dopo l’incidente sul set di “Rust”

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Alec Baldwin ha parlato per la prima volta dopo l’incidente avvenuto durante le riprese del film Rust. Lo scorso 21 ottobre l’attore americano stava maneggiando un’arma di scena, quando un proiettile vero ha colpito e ucciso la direttrice della fotografia Halyna Hutchins. Durante l’intervista con George Stephanopoulos di ABC, George Baldwin ha sostenuto di non aver premuto il grilletto dell’arma.

Baldwin ha raccontato i momenti che hanno preceduto l’incidente. Stava provando una scena in cui doveva carica una rivoltella quando, mentre mostrava a Hutchins come la stava caricando, aveva lasciato andare il cane dell’arma, colpendo di scatto l’innesco del proiettile e facendo partire il colpo.

Secondo la versione di Baldwin, lo sparo è avvenuto quindi nel momento in cui ha lasciato andare di scatto il meccanismo, senza che avesse premuto il grilletto. Inizialmente aveva creduto che Hutchins fosse solo svenuta. Aveva poi capito solo 45 minuti dopo che l’arma di scena poteva aver contenuto proiettili veri. Qualche ora dopo aveva saputo che Hutchins era morta.

Alec Baldwin ripete con sicurezza: “Non ho premuto il grilletto. Non punterei mai una pistola verso qualcuno per poi premere il grilletto.” I tecnici del set avevano consegnato l’arma a Baldwin sostenendo si trattasse di una “cold gun”, ovvero una pistola scarica. “Quando in un set viene detto così, ci si rilassa perché si è sicuri che la pistola non ha dentro proiettili veri” spiega l’attore.

Un esperto di armi, Scott Rasmussen, ha osservato che se l’attore avesse accompagnato lentamente il cane della pistola, l’arma non avrebbe sparato. Resta però il mistero di come un proiettile vero sia finito nella Colt. Oltre ad uccidere Hutchins, la pallottola ha ferito di striscio a una spalla il regista Joel Souza.

La polizia del New Mexico, lo stato in cui erano in corso le riprese di Rust, è ancora alle prese con le indagini ma non ha incriminato nessuno al momento.