Alessandria-Spezia, gli ultimi saranno quarti ( di finale )

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La Coppa Italia a breve scriverà una pagina importante nella storia del calcio nazionale: Alessandria-Spezia sarà un quarto di finale in programma nel tabellone della così chiamata Tim Cup. Genoa e Roma tornano a casa con le ossa rotte, forse troppo sicure che sarebbe stata una passeggiata. E invece, una compagine di Lega Pro e un’ altra di serie B si giocheranno la possibilità di arrivare tra le prime 4 alle fasi finali. I sogni, si sa, sono sempre leciti e non costano niente ed è proprio per questo che il discorso si potrebbe allargare ad una possibile vittoria finale e addirittura alla possibilità di un accesso in Europa League, ma tenere i piedi per terra è obbligatorio. La vincente tra le due squadre affronterà in semifinale una tra Carpi ( che ha eliminato la Fiorentina ) e la vincente dell’ altro ottavo tra Sampdoria e Milan, in programma domani sera.
Nel pomeriggio, lo Spezia ha devastato ulteriormente la Roma, portandola ai calci di rigore e battendola 4-2, dopo che i tempi regolamentari e quelli supplementari erano terminati sullo 0-0. La squadra ligure approfitta così di una crisi profonda da parte della squadra della Capitale, incapace di reagire ad un lungo periodo buio dal punto di vista fisico e mentale. Se si pensa che alla lotteria dei rigori sbaglia anche uno come Pjanic che quest’ anno dai calci da fermo è pressochè un cecchino, allora non c’è bisogno davvero di aggiungere altro. Tornando indietro a 24 ore prima, l’ Alessandria ha battuto ai supplementari il Genoa per 2-1, dopo che nei tempi regolamentari i rossoblu avevano scippato con le unghie e con i denti il pareggio grazie al colpo di testa di Pavoletti, che ristabiliva la parità dopo l’ iniziale vantaggio ospite ad opera di Marras all’ inizio del secondo tempo. Bocalon nell’ extra-time ha poi punito i rossoblu su azione di contropiede. E così, Alessandria e Spezia regalano uno sprazzo di speranza a chi ormai non credeva più che nel calcio ci potesse essere spazio per le cosiddette ” piccole “. Ma soprattutto, danno uno schiaffo morale a chi snobba una competizione che si è tramutata in una sorta di seconda entrata verso l’ Europa. Adesso tocca a loro: a due squadre che si giocano rispettivamente la promozione in B e quella in A, ma che in questa stagione avranno anche la gioia di accogliere i propri tifosi in una semifinale di Coppa Italia. Comunque vada, sarà un successo, difficilmente ripetibile.