giovedì, Aprile 18, 2024
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Alessandro Cattelan, frecciatine a Diaco nel suo programma: “Non possiamo dire parolacce”

Alessandro Cattelan si è lasciato andare assieme ai suoi ospiti (tra i quali Fedez) a battutine e risate su Pierluigi Diaco

In molti saranno venuti a conoscenza della sfuriata di Pierluigi Diaco durante il suo programma sulla Rai a causa di un intercalare detto da una signora, tale Raffaella, la quale ha esordito in un suo intervento con un “Che pal*e”. Il conduttore si è lasciato andare ad una ramanzina abbastanza mortificante e il video ha fatto il giro del web. Alessandro Cattelan, il quale conduce il suo programma sulla stessa emittente non ha potuto non fare delle battute ironiche sulla questione.

Frecciatine e risate su Diaco: “Non possiamo dire parolacce”

Cattelan ha invitato nel suo programma Fedez e Mike Lennon e i due ospiti si sono lasciati andare a parole per così dire colorite. Il conduttore ha subito colto la palla al balzo per fare dell’ironia sulla questione accaduta a Diaco. Nello specifico, Fedez stava spiegando la sua posizione riguardo al ddl Zan.

Successivamente il rapper ha spiegato che su di lui e sulla sua famiglia fecero “un sacco di inchieste giornalistiche non trovando ovviamente un ca**o”. Alessandro Cattelan ha risposto subito con ironia: “Diaco è vigile, non possiamo dire parolacce”.

Il rapper Mike Lennon, poi, ha esordito con un “caz**rola” e anche in quel caso è stato ripreso da Cattelan, il quale si è divertito: “Mike, oh, non si possono dire le parolacce, siamo su Rai Due, è servizio pubblico. Hai fatto una cosa bruttissima, le parolacce si dicono? Hai ricevuto un’educazione? Chiedi scusa, ripetilo che non ho sentito. Chiedi scusa al pubblico, al pubblico a casa, quest’ora è piena di ragazzini.

E ancora: Chiedi scusa anche a Diaco, hai fatto una cosa molto brutta. Io mi scuso ancora con il pubblico della Rai che forse non è abituato e non vuole sentire certe cose. È davvero sgradevole”.

Valentina Sammarone
Valentina Sammarone
"Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto." (Horacio Verbitsky)
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