ESCLUSIVA- Alessandro De Rose:”La dote fondamentale di un Cliff Diver è sicuramente la concentrazione. Questo sport è al 100% impegno mentale “

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Alessandro De Rose
“ph. credit: Red Bull Content Pool”

In esclusiva per Dailynews24 il campione italiano di Cliff Diving Alessandro De Rose.

Chi è Alessandro De Rose
Mi sento il classico “ragazzo della porta accanto”, un giovane di 25 anni che come tanti altri insegue i suoi sogni e coltiva le sue passioni. Certo, pensando allo sport che faccio, forse sono un po’ più pazzo dei miei coetanei! Ho esordito a 5 anni nei tuffi tradizionali e a 17 ho iniziato a partecipare agli show allo Zoomarine di Torvajanica tuffandomi dai 20 metri. Oggi, quando non sono in giro per il mondo con la Red Bull Cliff Diving World Series la mia sveglia suona alle 7.30 per portare fuori il cane, è il mio primo appuntamento della giornata.
Poi corro in piscina dove mi alleno sia la mattina che il pomeriggio.
Insomma il tempo libero e per divertirsi è davvero poco!

Tu sei una promessa dell’High Diving italiano, ci racconti cosa vuol dire essere un Cliff Diver?
Il Cliff Diving è un percorso di vita. Per natura siamo portati ad evitare tutte quelle situazioni che ci mettono palesemente in pericolo: tuffarsi dalle grandi altezze è una di queste. Ma la forza di volontà ti permette di affrontarle, naturalmente con l’adeguata preparazione fisica e soprattutto mentale.
Per affrontare la sfida di lanciarsi in acqua da 27 metri bisogna credere profondamente in sé stessi e questo non vale solo per l’High Diving, ma nella vita di tutti i giorni. La dote fondamentale di un Cliff Diver è sicuramente la concentrazione. Questo sport è al 100% impegno mentale.
Poi c’è una caratteristica particolare: un immancabile pizzico di pazzia!
Partecipi per il quinto anno consecutivo alla Red Bull Cliff Diving World Series, ci racconti le emozioni che provi a competere in questo torneo?
La Red Bull Cliff Diving World Series ci permette di tuffarci in location stupende, ogni tappa lo scenario cambia e ti sorprende, così come il pubblico che viene ad assistere: per me ogni gara, ogni tuffo è una grande emozione. La mia preferita è certamente la tappa italiana di Polignano a Mare (BA), dove il pubblico mi sostiene sempre con grandissimo calore, dimostrandomi tutto il suo affetto.
L’anno prossimo l’emozione di partecipare alla Red Bull Cliff Diving World Series, sarà ancora più grande perché finalmente sarò uno degli atleti titolari: un obiettivo che mi sono posto fin da quando ho esordito nel circuito. Mi sono impegnato duramente per raggiungere questo risultato, superando anche tanti momenti difficili (come ad esempio lo stop forzato nella stagione 2016, a causa dell’infortunio la ginocchio durante la tappa di Copenaghen), e ora non vedo l’ora di godermelo!

Nel 2017 hai ottenuto la medaglia di bronzo ai campionati mondiali di Budapest, che emozioni hai provato e in generale che emozione si prova a rappresentare l’Italia?
Nel momento in cui ho visto il mio nome sullo schermo le gambe mi hanno abbandonato, non mi sembrava vero…non era possibile che fosse successo proprio a me! La gioia e l’orgoglio sono state le più grandi che io abbia mai provato nella mia carriera sportiva. Qualche giorno dopo, tornato a Trieste, mentre camminavo verso il ristorante dove lavoravo come cameriere, ho ripensato al mio percorso, ai tanti sacrifici fatti per partecipare a quella alla gara: in quel momento ho realizzato di aver raggiunto un
sogno.
Aver rappresentato il mio Paese in una competizione cosi importante è stato un vero onore:
durante la gara, sulla piattaforma si è soli, ma io non mi sono sentito così perché sapevo che i rappresentanti della Federazione e tutti gli appassionati di questo sport erano lì per sostenermi e fare il tifo per me.

Che tipo di alimentazione segui per poter essere sempre al top?
Prima di ogni gara evito i carboidrati, mangio molte verdure e cereali integrali. A cena preferisco la carne, soprattutto bianca. Bevo molta acqua e uso energy drink per fare il pieno di energie e per il recupero psico-fisico al termine della gara o dell’allenamento.

Alessandro sei candidato ai Gazzetta Sports Awards nella categoria “Exploit dell’anno”. Vuoi rivolgere un appello per farti votare e che cosa rappresenterebbe per te la vittoria in questa categoria?
Sarebbe la conclusione di un anno perfetto: è un premio davvero prestigioso, molto ambito da tutti gli sportivi e riceverlo sarebbe per me un bel riconoscimento da segnare nel curriculum. Tutti i candidati nella mia categoria hanno regalato grandi emozioni a coloro che li hanno seguiti. Personalmente, mi vengono i brividi ogni volta che riguardo le immagini di Polignano, l’urlo liberatorio in acqua, le lacrime incontenibili di Budapest… se guardando quelle immagini riuscite a vivere la stessa emozione che ho vissuto io… allora sostenetemi con il vostro voto!
Quali sono le tue passioni?
La mia più grande passione sono i tuffi, ma nel tempo libero vado a correre, mi esercito con la giocoleria e mi piace molto ascoltare musica e suonare la chitarra, mi rilassa.
Che rapporto hai con i social network?
Il mio rapporto con la tecnologia è migliorato nell’ultimo anno. Prima mi limitavo ad usare WhatsApp, ora curo di più miei profili social, soprattutto Facebook e Instagram, sono un ottimo strumento per mantenere i rapporti con gli amici quando sono in viaggio e interagire con gli appassionati di cliff diving che fanno il tifo per me.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Il mio obiettivo è continuare ad allenarmi duramente per arrivare in gran forma alla Red Bull Cliff Diving World Series 2018 e ripetere l’emozione di salire sul podio, e magari riuscire ad alzare il trofeo di campione della Serie proprio nella finale che si terrà in Italia, a Polignano a Mare!

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