Allarme mare: ancora ipotesi di sversamento rifiuti nelle acque partenopee

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Riva Fiorita
Riva Fiorita, FB Francesco Borrelli

A Riva Fiorita il mare è diventato misteriosamente di color verde fluorescente, anche se tanto un mistero non è.

E’ l’allarme lanciato dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e dal consigliere comunale del “Sole che Ride” Marco Gaudini.

“Ci è stata segnalata l’immissione di un liquido verde nello specchio d’acqua di Riva Fiorita, a Posillipo. L’acqua del mare ha cambiato improvvisamente colore. Sospettiamo che possa trattarsi di uno sversamento tossico. Siamo particolarmente preoccupati per la fauna marina che potrebbe essere danneggiata dal composto”.

“Si tratta del secondo caso dell’anno dopo lo sversamento nel porticciolo di Mergellina dello scorso gennaio. Abbiamo sollecitato l’Arpac ad intervenire per campionare il liquido e valutarne l’eventuale tossicità.”

La situazione è stata evidenziata anche alle forze dell’ordine e alla Capitaneria di Porto. Gli autori di questo scempio, qualora si profilino delle responsabilità di qualsiasi tipo, dovranno essere puniti con la massima severità”.

“Si ipotizza, tuttavia, che possa trattarsi di un liquido atossico e non inquinante, utilizzato dalle forze dell’ordine proprio per tracciare lo sfocio di eventuali sversamenti abusivi.

Riva Fiorita, dove si affaccia Villa Rosebery residenza napoletana del Presidente della Repubblica, è un piccolo porticciolo dominato da Villa Volpicelli, conosciuta anche per essere la location principale della nota soap partenopea “Un posto al sole”.

Pochi mesi fa a Mergellina è stato denunciato uno sversamento di liquami che aveva trasformato lo specchio d’acqua antistante il porticciolo in un laghetto color biancastro.

E’ stato poi appurato che si trattava di scarichi di polveri di marmo.

Di seguito il video che prova l’inquinamento dell’acqua.

Questo #video mostra lo #sversamento avvenuto quest'oggi nel mare di Riva Fiorita. Abbiamo segnalato il caso all'Arpac, alle forze dell'ordine e alla Capitaneria di Porto. Ci auguriamo che i responsabili saranno intercettati quanto prima

Gepostet von Francesco Emilio Borrelli am Freitag, 22. März 2019