L’Alto Adige ha deciso: vuole una propria selezione calcistica indipendente

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Dall’Alto Adige arriva una notizie shock: il consiglio della provincia autonoma di Bolzano ha approvato la nascita della selezione calcistica del Sudtirolo, una specie di “nazionale” creata da soli elementi originari del territorio bolzanino totalmente indipendente dall’Italia. Con la maggioranza dei voti del consiglio provinciale (22 a favori contro 7 contrari), ora l’assessore allo sport Marta Stocker potrà contattare gli Stati non sovrani per capire come poter creare questa selezione e poter essere ammessi alle federazioni internazionali come Fifa e Uefa. Altrimenti saranno accolti a braccia aperte dalla ConIfa, l’organo che raccoglie le selezioni nazionali degli Stati non riconosciuti, dove peraltro è presente anche la Padania.

L’obiettivo, secondo l’assessore Stocker, è “quello di poter partecipare con una propria squadra nazionale alle qualificazioni di Europei e Mondiali”. Detta mozione è stata lanciata, a pochi giorni della supersfida tra Italia e Germania valida per i quarti di finale degli Europei di calcio, dal Sudtiroler Volkspartei, un partito secessionista che più volte ha manifestato la volontà di indire un referendum volto ad ottenere l’indipendenza politica ed economica da Roma. I rappresentanti del movimento hanno citato come esempio la Gran Bretagna, che pur essendo uno stato unitario, nell’edizione della manifestazione continentale in corso nel Paese transalpino ha partecipato con tre nazionali, ovvero Inghilterra ed Irlanda del Nord (già eliminate) ed il Galles, che nella giornata di domani sfiderà il Belgio. Raphael Zimmerhofer, ha ricordato che “il Comitato olimpico internazionale prevede la rappresentanza di atleti di Stati olimpici indipendenti”. Il discorso concernente l’indipendenza dello sport in Alto Adige viene puntualmente proposto quando ci sono eventi di rilievo internazionali quali Olimpiadi invernali ed estive o Mondiali, e a sostegno di questa tesi, nei giorni in provincia di Bolzano si è svolta Europeada, il Campionato di calcio maschile e femminile riservato alle regioni autoctone richiedenti l’indipendenza dai vari Stati Sovrani.