Ancelotti preoccupato ma fiducioso dopo il pareggio a Udine: “Invertiamo la rotta”

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Carlo Ancelotti| Fonte Google immagini: contrassegnate per essere riutilizzate

È un Carlo Ancelotti preoccupato della situazione ma comunque lucido e disteso quello che ha risposto ai microfoni nelle consuete interviste del post partita dopo l’ennesima partita senza vincere. Il Napoli non è riuscito ad andare oltre il pareggio alla Dacia Arena contro l’Udinese. Nel primo tempo Kevin Lasagna ha portato in vantaggio i friulani, poi nella ripresa ci ha pensato l’ex Zielinski a pareggiare i conti per l’1 a 1 finale. Il Napoli cha provato nel finale ma non è stato sufficiente. Dopo questa partita sono 5 i punti totalizzati nelle ultime 7 partite.

Ancelotti si è detto rinfrancato dalla prestazione dei suoi nel secondo tempo perché nel primo effettivamente i partenopei sembravano spenti e non in partita. “Cerco di essere ottimista e di guardare avanti. Spero che questa squadra abbia ancora voglia di uscire da questo momento difficile; le difficoltà restano.” Poi ovviamente subito testa alla Champions League dove bisognerà chiudere il discorso qualificazione in settimana contro il Genk al San Paolo.Quella potrebbe essere la scintilla giusta”. La scintilla giusta per scrollarsi di dosso il torpore della mediocrità delle ultime giornate e risalire la china per la rincorda al quarto posto che dista 8 punti.

Uno dei peggiori in campo è stato senza dubbio il capitano Lorenzo Insigne che è stato sostituito da Ancelotti durante l’intervallo. Alla ripresa è infatti sceso in campo Fernando Llorente, che non è comunque riuscito a incidere più di tanto. La sostituzione poi, ha accentuato la sua prestazione negativa. “Insigne non aveva fatto bene nel primo tempo, così come non avevano fatto bene altri. Non è responsabile della prestazione del primo tempo, ho solo modificato l’assetto“. Ancelotti ha provato l’inserimento di una punta centrale ma non è stato sufficiente. Sicuramente Llorente non ha le caratteristiche di Milik e l’assenza del polacco sta pesando.

Stamattina avevamo riportato l’indiscrezione della Gazzetta dello Sport secondo la quale il presidente Aurelio de Laurentiis avrebbe esonerato Ancelotti in caso di non vittoria. Staremo a vedere se si confermerà questa voce, ricordando che la rosea aveva detto che l’esonero sarebbe potuto arrivare anche dopo il Genk. Tuttavia, l’andamento della partita, con il pareggio raggiunto in rimonta, potrebbe far cambiare idea al Presidente.

Non poteva mancare infine una domanda su Gennaro Gattuso, suo discepolo nonché giocatore ai tempi del Milan. “Gennaro per me è un fratello. Non mi stupiscono le voci perché fa parte del gioco. Non ci siamo sentiti ultimamente quindi non so se è vero che De Laurentiis l’abbia chiamato ma io mi fido di quello che mi dice il Presidente che ha piena fiducia in me”.