La malaria non è una malattia da sottovalutare

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La malaria, una malattina che non si sentiva qui in Italia da molto tempo.
Una malattia che non ci toccava da vicino, ma che sembrasse riguardare solo l’Africa.
Beh così non è, non c’è un vero e proprio allarme malaria, ma bisogna stare attenti.

Dopo la morte della piccola Sofia, di 4 anni, agli Ospedali Civili di Brescia, l’allerta è scattata.
La bambina infatti non ha lasciato mai l’italia, ma ha contratto putroppo la malattia che l’ha uccisa.

Un nuovo caso, che coinvolge due bambini, è scoppiato qui a Napoli.
C’è da fare subito un distinguo con il caso della piccola Sofia, in questo caso  i due bambini sono stati in Africa.
Probabilmente i due bambini, di 8 e 9 anni, hanno contratto la malaria in Africa, dopo un viaggio con i loro genitori.
Al momento i bambini sono monitorati all’ospedale universitatio della Federico II, e le condizioni non destano preoccupazioni.
Come riportato dal “Corriere del Mezzogiorno”:”I due bambini stanno ragionevolmente bene, ma la malaria non è una malattia da sottovalutare” ha spiegato il professor Alfredo Guarino, primario del reparto di malattie infettive del Policlinico della Federico II, dove i due bambini sono ancora ricoverati.”.

Ma che cos’è la malaria e come la si contrae

La malaria è detta anche paludismo ed è una parassitosi, ovvero un malattina provocata dai dei parassiti protozoi del tipo Plasmodium.
Del genere plasmodium ce ne sono quattro specie, ma la più pericolosa è il Plasmodium falciparum, che ha il più alto tasso di mortalità fra i soggetti che ne sono infestati.
I portatori sono le zanzare del genere Anopheles.

La malattia, come erroneamente si possa pensare, non è diffusa solo in Africa ma anche in America del Sud,Asia,Africa e alcune zone degli USA.

La malattia si contrae durante il pasto di sangue delle zanzare.
Infatti lla forma infettante del plasmodio è lo sporozoita ed è presente nelle ghiandole salivari delle zanzare femmine, appartenenti al genere Anopheles.