lunedì, Giugno 17, 2024
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Ancora positivo il mercato delle macchine utensili in Italia e all’estero

Il 2022 è stato un anno d’oro per il comparto delle macchine utensili in Italia, in particolare per quanto riguarda l’ultimo trimestre. E secondo Alfredo Mariotti, direttore Generale di UCIMU-sistemi per produrre, il 2023 sembra essere lanciato verso la medesima direzione dell’anno precedente. Le previsioni sono per un aumento del fatturato dell’intero comparto, con anche buone speranze per quanto riguarda le esportazioni. È però soprattutto il mercato interno ad avere qualche carta in più da giocare, in un settore che coinvolge l’intera industria manifatturiera italiana.

Le sfide per il 2023

Il quarto trimestre del 2022 ha mostrato un incremento degli ordini di macchine utensili di oltre 5 punti percentuali per quanto riguarda il mercato interno e del 2,4% per gli ordini dall’estero. Sono segnali importanti, che superano anche le performance del 2021. Dopo un periodo nero per l’intera industria, correlato soprattutto alla pandemia da coronavirus che di fatto ha bloccato varie attività, sembra che si possa guardare ai prossimi mesi con una certa fiducia, nonostante la situazione economica non ancora brillante. Ci troviamo infatti in una situazione in cui molti analisti sono profondamente preoccupati sia dalla situazione della Guerra in Ucraina, sia dal caro energetico, che sembra però essere stato almeno temporaneamente arrestato. Ricordiamo inoltre che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza porterà sicuramente dei vantaggi a tutto il settore delle macchine utensili, diretti e indiretti. Le macchine utensili sono infatti il cardine dell’industria manifatturiera, essenziale e necessario. Ad oggi l’Italia è il quarto Paese mondiale per consumo di macchine utensili.

Macchine utensili e sostenibilità
In questo periodo storico sono due gli elementi su cui ragionare: da un lato l’accorciamento della catena di fornitura, che vede molte aziende cercare di far rientrare molte lavorazioni in Italia, o approfittare dell’attività in altri Paesi europei; dall’altro lato il tema della sostenibilità, perché il cambiamento climatico si combatte anche nelle imprese. Il primo punto è un’esigenza dettata soprattutto dagli eventi correlati alla pandemia, che ha mostrato come la globalizzazione dei consumi e della produzione dei beni non abbiamo giovato molto ai consumatori. Il secondo punto è ovviamente di più ampio respiro, che abbraccia tutte le accezioni di sostenibilità: non solo ambientale, ma anche economica e sociale.

Il mercato dell’usato e le aziende leader del settore
Proprio sotto questo ultimo punto di vista si inserisce il mercato delle macchine utensili usate. Il riciclo dei materiali è infatti un elemento importantissimo per quanto riguarda la sostenibilità in questo mercato. Tra le aziende leader del settore troviamo Mach-Trade, azienda giovane e dinamica che propone macchinari nuovi ed usati, di prima qualità con consegna immediata. Nel catalogo online trovi un’ampia selezione di macchinari tra cui presse piegatrici usate in pronta consegna, calandre e curva profilati, punzonatrici, macchine taglio laser, e molto altro.

Per un’azienda, dunque, rivolgersi al mercato dell’usato può rappresentare un buon affare sotto molti punti di vista. Prima di tutto perché consente loro di avere a disposizione macchinari di qualità, utilizzabili ancora per molto tempo, in perfette condizioni e offerte a prezzi decisamente interessanti. Poi perché riutilizzare un macchinario dismesso da un’altra realtà consente di ridurre le materie prime vergini impiegate per la produzione e di sprecare meno energia, approfittando di un comportamento virtuoso.

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