#ANCORASENZAMUSICA: nel nuovo DPCM a farne le spese sono ancora gli eventi culturali, che fare?

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Fonte: google immagini per essere riutilizzate

Si pensava di poter star tranquilli e invece ecco che arriva il nuovo DPCM!

Speravamo tutti che “quella fase” fosse passata e dimenticata o almeno di aver imparato dagli errori. Speravamo che chi, anche se con fatica, era finalmente riuscito a rialzarsi potesse tirare un sospiro di sollievo e invece no. A seguito dell’aumento evidente di contagi causati dal COVID-19, il governo ha emanato un nuovo DPCM che vede la chiusura di teatri e cinema oltre che di palestre e tutte le attività di ristorazione (a partire dalle ore 18).

Dal comunicato stampa emanato dall’AGIS (Associazione Generale Italiana Dello Spettacolo) a seguito del nuovo DPCM, si legge che:

“Su 347.262 spettatori in 2.782 spettacoli monitorati tra lirica, prosa, danza e concerti,
con una media di 130 presenze per ciascun evento, nel periodo che va dal 15 giugno
(giorno della riapertura dopo il lockdown) ad inizio ottobre, si registra un solo caso di
contagio da Covid 19 sulla base delle segnalazioni pervenute dalle ASL territoriali.
Una percentuale, questa, pari allo zero e assolutamente irrilevante, che testimonia
quanto i luoghi che continuano ad ospitare lo spettacolo siano assolutamente sicuri. L’esito dell’indagine dimostra, numeri alla mano, come il settore dello spettacolo,
sempre nel pieno rispetto delle norme igienico sanitarie, ha dimostrato di essere capace
di garantire la massima sicurezza ai propri lavoratori e al proprio pubblico.”

Il mondo dello spettacolo, dopo la manifestazione di qualche settimane fa di “Bauli in Piazza” in Duomo si unisce, ancora una volta, per ottenere qualche diritto dopo l’arrivo del nuovo DPCM che rimette il settore nuovamente in ginocchio. Da Fedez a “Lamusicachegira”, si stanno cercando di trovare, ancora una volta, dei sussidi che fino ad ora non sono arrivati.

Sembrerebbe che “Bauli in piazza” siano riusciti ad ottenere un incontro in settimana con il Capo di Gabinetto e con il segretario Generale del Mibact per presentare idee e proposte concrete di ripartenza.

La salute è a cuore di tutti, ma speriamo solo che si possa arrivare a dei compromessi al più presto per dare a tutti, in egual modo, la possibilità di ripartire!