ESCLUSIVA- Andrea Denver:” New York è diventata una seconda casa, però sento molto la mancanza della mia famiglia, a cui sono estremamente legato”

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Andrea Denver
ph Natalia Aguilera

In esclusiva per Dailynews24 il modello Andrea Denver.
Denver
e solo un cognome d’arte, il suo vero cognome è Salerno.

Ci racconti chi è Andrea Denver? Da dove deriva il tuo cognome d’arte Denver?
È una storia un po’ lunga, ma, per farla breve, risale al 2006 quando, durante una delle mie numerose estati trascorse con i miei genitori in California, ho creato il mio profilo Facebook, tramite amici conosciuti lí, e non pensando minimamente che il social avrebbe riscosso tanto successo negli anni (in Italia spopolò due anni dopo, nel 2008), ho deciso di usare un cognome fittizio, scegliendo Denver in omaggio alla mia squadra di pallacanestro preferita, i “Denver Nuggets”. Da quel momento, a poco a poco, gli amici hanno cominciato a chiamarmi Denver e così non vi ho più rinunciato, mantenendolo anche come nome d’arte.

Chi o che cosa ti ha spinto ad intraprendere la carriera di modello?
È avvenuto in maniera totalmente casuale. Ero stato reclutato più volte per strada (la prima volta a 16 anni, proprio durante una vacanza a Los Angeles), ma per motivi di studio avevo sempre dovuto tirarmi indietro.
Poi, all’inizio del 2014, dopo la laurea in Scienze delle Comunicazioni ed essermi trasferito in Florida per studiare per un Master, sono stato contattato e reclutato da un’agente che lavorava per Wilhelmina Miami.
Così, dopo aver ottenuto il visto, ho deciso di provare e ho iniziato così la mia carriera.

Hai partecipato in molti video di star internazionali, del calibro di Madonna, Jennifer Lopez e Taylor Swift. Che esperienze sono state?
Sono state esperienze senz’altro uniche. Soprattutto dopo essere cresciuto ascoltando la loro musica. Mi ricorderò sempre quanto fui felice, una settimana dopo aver firmato il mio primo contratto con Wilhelmina, nell’apprendere di essere stato scelto per girare il video “I luh ya papi” di Jennifer Lopez a Miami.

Vanti collaborazioni prestigiosi con moltissimi brand, c’è ne è uno a cui sei particolarmente legato?
Ho lavorato per tantissimi brand prestigiosi, tra cui Hugo Boss, Ralph Lauren, Brooks Brothers, Mac Cosmetics, solo per citarne alcuni, però mi sono sentito molto onorato, nell’ultimo anno, nel rappresentare Longines nelle varie manifestazioni sportive che sponsorizzano in giro per il mondo.
Oltre a essere un amante di orologi, ammiro molto la loro professionalità e organizzazione.

Sei italiano ma vivi stabilmente in America. Ti manca il nostro paese? Cos’è la cosa che ti manca di più su tutto?
Sono quasi 5 anni che vivo negli Stati Uniti, di cui gli ultimi 4 a NYC, dopo essere vissuto per un anno tra Miami e Los Angeles.
New York è diventata una seconda casa, però sento molto la mancanza della mia famiglia, a cui sono estremamente legato, dei più cari amici e mi manca anche un po’ la genuinità del
popolo italiano.

Quali sono le tue passioni?
Da bambino sono cresciuto a forza di Iliade e Odissea ahah.
Una delle mie più grandi passioni è la letteratura, ma ho un vivo interesse anche per la storia. Nel tempo libero, appena posso, adoro viaggiare e esplorare nuove mete.
La passione di viaggiare mi è stata trasmessa dai miei genitori, che mi hanno portato in giro per il mondo sin da piccolo. E, infine, seguo sempre con un forte coinvolgimento l’NBA e il sofferto percorso della mia squadra del cuore, i “Denver Nuggets”.

Che rapporto hai con i social network?
Mmm argomento tosto, di cui potrei parlare per ore. È un rapporto di studio del fenomeno, ma anche di riconoscenza, sotto certi punti di vista.
I social sono diventati ormai la quotidianità e proprio a causa della loro pervasività vorrei che le persone, soprattutto i più giovani, non si lasciassero influenzare completamente. A volte sui social ci si lascia catturare dentro un mondo illusorio, in cui crediamo di avere un potere, che, invece, è inesistente. Sui social è facile cambiare il modo di relazionarsi con gli altri e non
vedere la realtà che veramente circonda noi e gli altri che seguiamo. I social hanno delle notevoli potenzialità, ma bisogna tenere i piedi in terra ben saldi.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Di stare bene e di trovare la ragazza giusta con cui costruire una famiglia.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Non amo molto parlare del futuro. Mi piace pensare e immaginare il futuro, ma, nello stesso tempo, non mi piace condividere pubblicamente ciò che mi passa per la mente. Preferisco concentrarmi sul presente e darmi da fare, cercando di imparare sempre cose nuove.