Andrea Iannone ricorda un anniversario molto importante e doloroso

Il pilota di MotoGP ricorda con molta intensità il sisma che colpì la città de L'Aquila undici anni fa.

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Andrea Iannone, fonte: profilo ufficiale Instagram andreaiannone

Andrea Iannone, pilota di MotoGP sta passando la quarantena nella sua casa in Svizzera, tuttavia non sta attraversando un momento facile. Ormai è confermata la rottura con Giulia De Lellis che inspiegabilmente è tornata con il suo ex Andrea Damante. Iannone, però, ora ha un altro ostacolo da saltare e ne parla con i suoi follower.

LA FINE DELLA STORIA CON GIULIA DE LELLIS E IL TEST ANTI DROGA POSITIVO – Ormai è risaputo che la storia d’amore con l’influencer è terminata, anche se le motivazioni sono ancora avvolte nel mistero. I due sembravano molto affiatati, eppure dopo la Milano Fashion Week qualcosa deve essersi rotto. Gli amici del pilota sostengono che la De Lellis lo abbia lasciato proprio dopo aver scoperto di essere positivo al test anti doping. Sta di fatto che Giulia è tornata tra le braccia del suo ex Andrea Damante, più volte accusato di averla tradita.

IANNONE RICORDA UN ANNIVERSARIO IMPORTANTE – In solitudine a Lugano, il pilota ha voluto ricordare un evento che ha traumatizzato l’Italia intera: il terribile sisma de L’Aquila. Iannone è nato a Vasto in provincia di Chieti, pertanto questa vicenda lo riguarda da molto vicino. Il terremoto di undici anni fa provocò più di 300 vittime, molti dei quali giovani dell’università; giovani vite spezzate in pochi secondi.

Il motociclista sulle Instagram Stories ha scritto: “Da 11 anni il ricordo è vivo. Nella mente c’è spazio per l’angoscia, la paura e la disperazione di quella notte. Non solo per i 1600 feriti o per le 309 anime che quella stessa notte si è portata via… ma anche per la lotta per la ricostruzione della normalità con il timore quotidiano che quei momenti possano tornare”.

“Oggi stiamo vivendo uno dei momenti più difficili che il mondo di sia stretto a combattere, ma se in questa terra la lotta odierna risulta più facile da sopportare è perché sappiamo bene quanto sia più facile difendersi stando in casa rispetto al ritrovarsi senza tetto e senza risposte alla domanda ‘E ora?’. Dopo 11 anni sono stati fatti tanti passi in avanti, ma il vero traguardo è vedere quel faro in piazza duomo nella mezzanotte tra il 05/04 e il 06/04 e invece di ricordarsi della paura, ricordarsi del coraggio e della forza che i cittadini di questa terra hanno avuto e tutt’ora hanno unito per sempre” ha concluso Iannone. Parole colme di tristezza quelle del motociclista, il quale ha voluto commemorare le sue origini.