Animali notturni: un thriller psicologico neo-noir di Tom Ford

0

Animali notturni è un film del 2016 scritto, diretto e co-prodotto dal noto stilista Tom Ford.

La pellicola è basata sul romanzo del 1993 di Austin “Tony & Susan”; il cast è stellare, gli interpreti che figurano sono: Jake GyllenhaalAmy AdamsAaron Taylor-JohnsonMichael ShannonIsla Fisher e Armie Hammer.

Il film è stato presentato in concorso alla 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Animali notturni vede come protagonista una gallerista famosa e affermata (Amy Adams), che vive un particolare momento nella sua vita, durante il quale sembra non essere più soddisfatta di quello che fa e di quello che ha intorno.

Qui entra in gioco il suo ex-marito (Jake Gyllenhaal), con cui ha perso i contatti da circa 20 anni, che le invia il manoscritto di un romanzo, scritto da lui stesso, dedicato a lei.

Durante un week-end in cui si ritrova sola, poiché l’attuale marito è in viaggio per affari, si immerge nella lettura del romanzo, intitolato Animali notturni, proprio come la definiva il suo ex-marito.

La lettura del romanzo avviene come una specie di racconto nel racconto, un thriller crudo, che la coinvolge fin da subito, nei protagonisti infatti rivede se stessa, il suo ex-marito e la famiglia che gli negò quando si separò da lui.

Tra gli spettatori e i critici Animali notturni ha riscosso subito molto successo, difatti è riuscito a portare a casa candidature e premi tra cui: una candidatura agli Oscar, premio ai David di Donatello, premiato al Festival di Venezia, tre candidature e un premio ai Golden Globes, nove candidature ai BAFTA e tre candidature ai London Critics.

È solo la seconda opera di Tom Ford (la sua prima è “A single man” a mio parere un film strepitoso), ma è riuscito perfettamente in linea con la sua impronta stilistica a dare vita a questo intenso thriller.

Durante tutto il film è la doppia opposizione che viene fuori in maniera molto chiara; le ambientazioni delle raffinate architetture di Los Angeles, contrapposte agli spazi polverosi e selvaggi del Texas; la vita ovattata, alto borghese e convenzionale degli intellettuali e dall’altro lato la vita selvaggia e brutale dei famelici predatori texani.

Insomma è un film introspettivo, intenso, stilizzato e pieno di pathos, non adatto a chi in una pellicola cerca rumore e colpi di scena improvvisi.