Ansaldi si scontra con la polizia e salta la sfida col Barcellona

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No, non è la notte dell’Atletico de Madrid. Per nulla. E ci vuole poco per capirlo, basta osservare il risultato finale, lassù, nello schermo del Calderon: Atletico-Barcellona 2-3. Ragazzi di Simeone che cadono sotto i colpi di Neymar (doppietta) e remuntada che svanisce d’un fiato, nonostante il gol di Torres dopo soli 38 secondi. In semifinale di Copa del Rey ci va Luis Enrique. In campo due rossi (uno di Gabi, al termine del primo tempo sotto il tunnel che porta negli spogliatoi, e l’altro diMario Suarez per brutta entrata su Messi), un Arda Turan che lancia uno scarpino (mancato!) contro l’assistente a bordo campo e partita nervosissima: colchoneros scottati assai, poco abituati a perdere nel proprio recinto di casa, vicino al Manzanares. Ma se fosse solo questo… . Si perché la serata “no” era iniziata ancor prima del fischio d’inizio, con Ansaldi protagonista inaspettato. Il laterale dell’Atleti (out dalla convocazione per infortunio) non ha potuto nemmeno appoggiare la sua squadra dalla tribuna perché finito in commissariato di polizia. Per? Argentino bloccato in macchina per dei controlli di routine: documentazione mancante, qualche parola di troppo e – secondo Cadena Ser – discussione che si accede. Ansaldi avrebbe anche preso la mano del poliziotto chiudendo la portiera, si dice. E poi tutti in commissariato. Non sorride affatto l’Atleti, e figurarsi Cristian Ansaldi