“A” come aperitivo: è subito moda

Dalle 19 in poi prendono vita i locali in fascia prenotturna: tra buffet e spritz

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Aperitivi nel Centro di Roma

“A” come aperitivo. Mojito, spritz, coca cola, patatine e noccioline. La scelta per fare un buon aperitivo è varia e vasta. Ore 19, si esce dal lavoro o si rincasa dopo una giornata di studio e quello che ci vuole è una buona pausa. Una pausa altolocata, per riprendere fiato e arrivare a fine giornata. Quale relax migliore di una buona compagnia, allora, e di un preserata mangereccio?
La scelta dell’aperitivo varia da persona a persona, e si va in giro a caccia di gusti. Diciamo che il 30enne di solito non è astemio, quindi se va in gruppo preferisce uno Spritz e quattro noccioline a far da corollario. Per le signore la scelta è tra il Bitter bianco o il Bitter rosso, analcolici puri che “fanno ugualmente impazzire il mondo”; i più agée e i più signorili, non dicono mai di no di fronte a una Schweppes o a un Crodino, così come i bambini, affezionati particolarmente al Gorilla televisivo. Ma, Bacardi, Cinzano e Campari a parte, a cosa va accompagnato l’aperitivo? Abbiamo detto a noccioline e patatine, ma non è tutto. Bere un buon bicchiere di vino bianco all’ombra e al riparo dalla calura estiva si può, certo, ma accanto a un buon buffet. I palati più fini, inoltre, non di rado vertono sul cocktail analcolico, all’ananas o alla mela, che dir si voglia.
Per dieci euro – di solito è questo il prezzo dell’aperitivo – il bar o il locale in cui ci si è appostati in coppia, da soli o con una nutrita compagnia, si può avere accesso al famigerato buffet. Allora al via con la fantasia, se accanto al nostro bicchiere riusciamo a fare un tuffo in bigné farciti, pizza, pizzette, supplì, piadine arrotolate, frittate in stile napoletano, o ancora mozzarelle e cous cous in porzioni mini e easy da mangiare. Di solito, per i più fortunati, il buffet risulta “open”, quindi il secondo giro è garantito. Via libera, quindi, a piatti di salumi e prosciutto. È proprio così, per dieci euro si degusta un buon bicchiere di vino e si prendono piattini di roba da mangiare à gogo. La chiacchiera attorno al bicchiere è garantita, e la tiratina sul pettegolezzo anche. Di vip ce ne sono in abbondanza in giro a bere un bicchiere. Elisa per farselo sceglie il Pantheon capitolino, mentre Fuksas ha deciso di abbordare la Caffettiera di piazza di Pietra, nelle adiacenze, dove è stato più volte avvistato. Al contrario, Maria Monsè ha optato per Gusto, in piazza Augusto Imperatore mentre Pamela Prati, glissando la piazza, sceglie piuttosto per un piatto di spaghetti da Checcho il Carrettiere, in Trastevere. Vip e vippaio, Roma ne è densa. Famigerati, comunque, rimangono gli aperitivi della Costa Smeralda – là è stato avvistato Briatore, là è stata avvistata la Ventura – e della Costa Azzurra, dove il volto noto non scansa mai la propria figura dal flash del paparazzo di turno e il cocktail è garantito: stranoti sono i “salottini” di Nizza e dintorni, divani bianchi sul lungomare con annesso chiosco che ci fanno sentire, almeno per qualche ora, delle vere principesse. Vip e aperitivi, il connubio è d’obbligo.

Clara Fusato