Arbitri sotto accusa, scandalo in Egitto

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Appena una settimana fa il calcio bulgaro è stato scosso da uno scandalo arbitrale per cui il Litex abbandonò la partita in corso contro il Levski, ricevendo una squalifica temporanea dal campionato. In quell’occasione anche il Ludogorets si scagliò contro l’arbitraggio, accusato di favorire i campioni di bulgaria, e minacciò di abbandonare la competizione nazionale. Ormai le critiche agli arbitri sono all’ordine del giorno, molto spesso per ragioni comprensibili: per avere un’idea, basta riguardarsi la partita giocata ieri tra Real Madrid e Rayo Vallecano, dove la piccola squadra di Madrid è stata ampiamente penalizzata da una folle decisione dell’arbitro Villanueava, che ha concesso un rigore inesistente al Real, lasciando peraltro in nove la squadra avversaria.

Questa volta tocca tocca all’Egitto scagliarsi contro gli arbitri, in particolare allo Zamalek, detentore del titolo in patria. Tramite il suo sito ufficiale, infatti, la squadra egiziana ha annunciato che abbandonerà il campionato in corso a causa di un arbitraggio chiaramente avverso. La decisione è stata presa dalla società dopo la sconfitta per 3-2 rimediata nel match di ieri sera contro l’El-Gaish, che ha potuto usufruire di un rigore con annessa espulsione dopo soli quattro minuti di gioco e di un secondo tiro dal dischetto nel secondo tempo. Lo Zamalek aveva chiesto prima della partita in questione di sostituire l’arbitro designato per quella partita, Al Banna, ma non era stato accontentato. Le vicende di ieri sera hanno quindi spinto la società a prendere la drastica decisione di abbandonare il campionato. Ai sensi del regolamento in Egitto, lo Zamalek rischia ora di essere relegato in quarta categoria, a meno che non decida di cambiare idea e tornare a giocare.