Asia Ramazen Antar: la curda morta per il suo popolo

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È di oggi la triste notizia che ci giunge dalla Siria: la giovanissima combattente Asia Ramazen Antar è morta dopo un lungo combattimento nel Nord della Siria tra le truppe delle forze siriane democratiche e  le milizie dell’opposizione(probabilmente dell’Isis, ma non vi sono notizie certe) . Lei era divenuta il simbolo della lotta allo Stato Islamico sin da quando, a soli 20  anni nel 2014, si era arruolata nella milizia femminile del Ypj (Unità di Protezione Popolare). Questa forza militare curda conta 50.000 unità di cui il 20% donne.

La notizia della sua avvenuta morte è stata data dalla pagina facebook “We want freedom for Kurdistan”(Vogliamo la libertà per il Kurdistan). Sgomento tra le persone che hanno saputo della sua dipartita e lei per il popolo curdo è già divenuta una martire.

Lei era divenuta famosa per le sue grandi doti da combattente e per la  bellezza della determinazione del suo sguardo. Era stata ribattezzata “l’Angelina Jolie curda” per la sua somiglianza con l’attrice di Hollywood, ma di certo non spiccava esclusivamente per la sua bellezza e dovrebbe essere ricordata per il suo enorme coraggio più che per la sua particole bellezza esotica. Nel 2014 aveva partecipato all’assedio di Kobane, città lungo il confine tra Siria e Turchia. Lì, insieme ai sue compagni, nel gennaio 2015 erano riusciti a liberare quasi completamente la città dalle milizie dello stato islamico.

Asia, oggi, ha subito la sorte che tante sue colleghe fino ad ora hanno  potuto evitare. Ogni combattente curda sa che ,qualora la battaglia fosse persa, l’unica alternativa è uccidersi. Perché nel caso finissero nelle mani del Califfato verrebbero prima violentate e poi uccise perché considerate donne senza onore.

Ma nonostante tutto ciò loro continuano imperterrite e unite come non mai insieme ai loro colleghi, sperando, un giorno, di raggiungere la tanta agognata libertà che da secoli il popolo curdo vede come irraggiungibile.