Assalto al parlamento macedone, ferito il leader dell’opposizione

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L'edificio che a Skopje ospita il parlamento macedone, preso d'assalto nella serata di giovedì 27 Aprile, By Dvacet - Own work, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11926873

Almeno dieci persone, tra le quali due deputati, sono state ferite nella sera di giovedì, durante un assalto al parlamento macedone.

Zoran Zaev, leader dell’opposizione social-democratica, è stato egli stesso colpito dai manifestanti, come hanno documentato le televisioni locali, mostrandone il volto coperto di sangue.

Gli assalitori, almeno duecento e a volto coperto, secondo prime ricostruzioni, erano nazionalisti, sostenitori del fronte conservatore e del partito dell’ex-premier Nikola Gruevski, il VMRO-DPMNE. La loro irruzione è avvenuta dopo il voto per l’elezione del presidente del parlamento. Non è stata vista di buon occhio, infatti, la scelta di Talat Xhaferi, appartenente alla minoranza albanese del paese.

Sin dalle elezioni tenutesi nello scorso dicembre, la Macedonia sta affrontando una profonda crisi politica, non riuscendo, di fatto, a formare un esecutivo. Una situazione che ha esasperato gli animi ed anche le rivalità etniche all’interno del paese.

I sostenitori di Nikola Gruevski, che manifestano da mesi, chiedendo nuove elezioni, hanno portato l’assalto al parlamento macedone poiché, secondo loro, il voto avvenuto in serata per eleggerne il presidente sarebbe stato illegittimo, avendo preso luogo dopo la fine della sessione ordinaria. Ed anche perché mal vista, dalla destra del paese, un’alleanza tra i socialdemocratici e i tre partiti di minoranza albanese.

Testimoni oculari parlano di vetri rotti sul pavimento e di tracce di sangue nei corridoi, lanci di sedie e donne tirate per i capelli.

Le forze di polizia, intervenute in massa, per cercare di salvare i deputati, sembrerebbero però, secondo alcuni, non aver agito prontamente per soffocare la protesta.

Molto preoccupato, per l’assalto al parlamento macedone, anche il premier serbo Aleksandar Vucic, che ha auspicato una soluzione pacifica, sottolineando come la crisi politica di Skopje non sia “solo un problema della Macedonia, ma di tutti i Balcani“.

Il presidente macedone, Gjorgje Ivanov, ha convocato tutte le forze politiche per un incontro, invitando alla calma.