Assembramenti da shopping natalizio sanzionati, parla Miozzo del CTS

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Quarantena per chi, Assembramenti da shopping natalizio
Christmas, Fonte Pixabay, autore Enriquelpezgarre

Con il natale sempre più vicino, molti si chiedono quale saranno i provvedimenti previsti dal prossimo Dpcm. Misure contro gli assembramenti da shopping natalizio forse? Non si hanno certezze, ma è sicuramente quello che si augura Agostino Miozzo.

MONITORAGGIO RIGOROSO – Il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) infatti, ha recentemente dichiarato che tale scelta sarebbe più saggia, rispetto ad eventuali riaperture. Ecco cosa ha affermato.

«Ci vorrà un monitoraggio rigoroso e sanzioni rigorose. Se non sarà così salta tutto». Inoltre, per quanto riguarda gli spostamenti tra regioni: « […] dobbiamo valutare l’andamento della curva epidemica nelle prossime due settimane. Solo in base a quella si potrà decidere».

«Sappiamo che lo spostamento interregionale è stato una causa di importante diffusione del virus – continua Miozzo – però è anche vero che in questa situazione ci sono esigenze di carattere sociale importanti. Saranno dunque fondamentali i dati ma, anche, i controlli e la possibilità di fare autonomamente dei tamponi rapidi. Se si potranno autorizzare gli spostamenti, ovviamente non potrà mancare il rispetto rigoroso delle regole».

LE SCUOLE – Oltre a limitare gli assembramenti da shopping natalizio, l’altra priorità del Cts e del Governo è la riapertura delle scuole.

A riguardo Miozzo ha dichiarato che: «Le lezioni in presenza sono un elemento fondamentale della crescita e del processo formativo dei nostri ragazzi. La riapertura degli istituti deve essere una priorità. Per ora il piano sarebbe quello di riorganizzarsi per ripartire non prima della Befana soprattutto per le superiori. Anche perché con le dovute precauzioni e il monitoraggio costante la scuola non è un luogo di rischio. Fermo restando che il rischio zero non esiste in nessun luogo e in nessun contesto – conclude il coordinatore del CTS – ma un luogo di informazione e consapevolezza dei rischi che si esprimono con il Coronavirus».